“Nudo nella foiba”, la tragica storia di Rosario Sergi riscoperta dal pronipote Fabrizio
di Redazione | ieri | ATTUALITÀ
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L'autore e la copertina del libro
Una vicenda rimasta a lungo ai margini della memoria collettiva, raccontata nell’ottica di una restituzione storica rivolta a un pubblico eterogeneo e trasversale. Una storia narrata in “Io, Carabiniere Rosario Sergi – Nudo nella foiba”, l’ultimo libro di Fabrizio Sergi, regista, docente di storia e ricercatore indipendente, da tempo impegnato in un lavoro di studio su fonti archivistiche, testimonianze e materiali legati alla Seconda guerra mondiale e alle sue ricadute sulle comunità locali. L’opera nasce da una ricerca protratta nel tempo sul carabiniere Rosario Sergi, originario di Roccalumera e prozio dell’autore, maturata attraverso l’analisi di documenti ufficiali e privati, e affronta una pagina poco conosciuta del conflitto nei Balcani, con particolare riferimento al contesto albanese e al ruolo svolto dall’Arma dei Carabinieri, un ambito che l’autore conosce anche sotto il profilo professionale in quanto ricopre il grado di tenente dell’Arma dei Carabinieri nel ruolo tecnico editoria e audiovisivi al CoESPU di Vicenza, offrendo una riflessione che va oltre la semplice ricostruzione dei fatti per interrogare il rapporto tra storia, memoria e responsabilità civile. Sergi rimase vittima di una strage compiuta l’1 aprile 1943 da bande irregolari albanesi nei pressi delle miniere di Selenizza, in Albania, nella quale persero la vita 122 carabinieri trucidati e infoibati. La presentazione del libro avverrà martedì 14 gennaio, alle ore 17.30, nella sala grande del Palazzo della Cultura-Villa Crisafulli Ragno a Santa Teresa di Riva, nell’ambito delle attività culturali dell’Unitre. Prevista la partecipazione di autorità civili e militari e di rappresentanti dell’Amministrazione comunale, a sottolineare il valore istituzionale e civile dell’iniziativa. A condurre la serata sarà lo scrittore Carmelo Ucchino, che accompagnerà il dialogo con l’autore e coordinerà gli interventi previsti, favorendo un confronto tra ricerca storica, narrazione e riflessione civile, nel rispetto dei diversi linguaggi e dei differenti livelli di lettura proposti. La serata sarà arricchita da intermezzi musicali dal vivo del musicista Carmelo Cacciola, che per l’occasione proporrà brani appositamente arrangiati ed eseguiti dal vivo «La scelta di affidare la narrazione alla voce del protagonista – spiega l’autore – consente di mantenere il discorso su un piano umano e concreto, restituendo centralità alle esperienze individuali senza separarle dal contesto storico». Ne emerge una riflessione sul tema della memoria, dell’assenza e sulle conseguenze che il silenzio storico produce nel tempo, tanto sulle famiglie quanto sulle comunità. Nel corso della presentazione verranno presentati video d’epoca e contributi di docenti universitari, che offriranno un inquadramento storico e culturale utile alla comprensione del periodo e del contesto in cui si collocano gli eventi trattati. Il libro, già disponibile per l’acquisto online, costituisce il punto di partenza di un progetto culturale più ampio, volto a creare occasioni di confronto pubblico su temi legati alla memoria, alla storia del Novecento e alla responsabilità della narrazione storica. In questo senso, l’incontro di Santa Teresa di Riva non rappresenta un episodio isolato, ma l’avvio di una serie di appuntamenti che nel corso dell’anno toccheranno altri contesti e altri pubblici, ampliando il dialogo oltre l’ambito locale e contribuendo a costruire una memoria condivisa e consapevole.











