Nove anni di Lo Giudice a Santa Teresa: il sindaco tira le somme, la minoranza diserta
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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La seduta del Consiglio comunale
«Non è stato un anno caratterizzato da una normale scansione di scadenze burocratiche, ma un banco di prova storico per Santa Teresa di Riva, profondamente segnata dai crolli e dai traumi infrastrutturali inferti dal ciclone Harry. È proprio nell'alveo di questa emergenza che l'Amministrazione comunale ha espresso la cifra più alta del proprio mandato, compiendo una scelta politica e amministrativa di estremo coraggio e forte senso del dovere». Riassume così, il sindaco Danilo Lo Giudice, il quarto anno del suo secondo mandato e il nono da quando è stato eletto sindaco, esponendo in Consiglio comunale la relazione sullo stato di attuazione del programma nel periodo luglio 2025-giugno 2026, nel corso di una seduta disertata dalla minoranza, con la presenza del gruppo di maggioranza (assenti Vanessa Triolo e Jordan Soraci) e dei due indipendenti Santino Veri e Martina Lombardo. Un’ampia parte del documento è dedicato all’attività svolta per fronteggiare i danni causati dalla devastante mareggiata di gennaio: «Siamo orgogliosi del lavoro fin qui svolto per il ripristino del lungomare - evidenzia Lo Giudice - con enormi sforzi economici e tecnici, le spiagge sono tornate fruibili e i gestori degli stabilimenti balneari hanno potuto montare i lidi, con il completamento definitivo delle opere marine entro metà giugno. Abbiamo avviato subito somme urgenze per 2,5 milioni di euro, una scelta fatta non a cuor leggero ma perchè abbiamo operato con responsabilità, coraggio, determinazione, passione e un pizzico di incoscienza». Una spesa riconosciuta al Comune a fine aprile dalla Regione, che ha affidato altri lavori per 1.540.000 euro al Genio civile, mentre gli ultimi interventi per riaprire il lungomare sono stati realizzati con 340.000 euro di fondi comunali. «I fatti hanno premiato la lungimiranza di questa tempestività - ha sottolineato Lo Giudice - sebbene la stima complessiva dei danni, vicina ai 50 milioni di euro, ci imponga di mantenere altissimo il livello del nostro sforzo burocratico per intercettare ulteriori risorse regionali e nazionali». Il sindaco ha tracciato un bilancio dell’attività svolta in materia di opere pubbliche, edilizia scolastica, impianti sportivi, mitigazione del dissesto idrogeologico (interventi per la protezione del litorale in fase di avvio, in corso sul torrente Agrò e conclusi sul torrente Portosalvo), progettazioni in itinere, attività dell’Area Interna, pianificazione territoriale e iter per il Piano urbanistico generale, che deve ripartite con la consultazione pubblica. «La situazione finanziaria dell'ente si presenta oggi solida e virtuosa - ha sottolineato il primo cittadino di Santa Teresa di Riva - l’approvazione del bilancio di previsione 2026 e del conto consuntivo 2025 nei termini di legge ha garantito una struttura pronta a far fronte a tutte le esigenze manifestate, ottenendo anche importanti premialità economiche». Un passaggio è stato dedicato ai tributi, al contrasto all’evasione, al personale del Comune e ai servizi garantiti per la popolazione.













