Lunedì 29 Giugno 2026
Nota di Uil Fp e Csa per adempiere agli obblighi per i dipendenti, pronti ad agire


Nizza, Comune inadempiente sulla contrattazione decentrata: diffida dei sindacati

di Redazione | oggi | ATTUALITÀ

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L'ente deve adempiere per legge

Arriva un ultimatum da parte dei sindacati nei confronti del Comune di Nizza di Sicilia. Le sigle Uil Fp e Csa hanno infatti scritto al sindaco e al segretario comunale diffidandoli ad iniziare e concludere la contrattazione decentrata per i dipendenti comunali per gli anni 2023, 2024, 2025 e 2026. I segretari generali Livio Andronico e Pietro Fotia ricordano nella nota di aver più volte invitato-diffidato a porre in essere gli atti necessari per avviare e concludere la contrattazione decentrata arretrata e che il Contratto collettivo nazionale di lavoro prevede obblighi ben precisi per le amministrazioni, ossia costituire il fondo del salario entro il il mese di aprile ed immediatamente iniziare la procedura di contrattazione integrativa. «Non solo codesto Ente non ha proceduto a porre in essere quanto richiesto, ponendo in essere un contegno omissivo - evidenziano Uil Fp e Csa - ma, di contro, obbliga i dipendenti a porre in essere attività che andrebbero remunerate con il salario accessorio. Lo stesso comportamento viene tenuto con i soggetti titolari di Elevata Qualificazione, ovvero omessa procedura di regolarizzazione della indennità di posizione. Tale comportamento - sottolineano Andronico e Fotia - oltre che essere lesivo della dignità e dei diritti economici dei lavoratori, viola le relazioni sindacali, non ponendo in essere quanto obbligatoriamente previsto per la contrattazione»

I sindacati diffidano quindi il Comune di Nizza di Sicilia ad adempiere e avvisano che «nel denegato caso contrario, si procederà ex art. 28 L.3 00/ 70 per la violazione delle norme che regolano le relazioni sindacali ed a denunciare alle competenti autorità il comportamento omissivo». Le due sigle si riservano inoltre «di utilizzare altri strumenti di lotta, quali lo stato di agitazione, se deliberato dai lavoratori, che comporterà l’astensione dei lavoratori da quelle attività retribuite con il salario accessorio, essendo non rispettato il sinallagma contrattuale». 


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