Nizza, aumentano le ore di una dipendente ma viene “prestata" a Furci: "Un paradosso"
di Redazione | oggi | ATTUALITÀ
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Il municipio nizzardo
«Un paradosso nella gestione del personale, che ha come conseguenza quella di penalizzare l’ente». Ad affermarlo è il sindacato Cisl Fp di Messina, che ha scritto all'Amministrazione comunale di Nizza di Sicilia per porre in evidenza quella che ritiene una grave e palese contraddizione gestionale che sta penalizzando l'efficienza degli uffici interni, determinando un immediato cortocircuito operativo all'interno dell'ente. Il fulcro dell'intera vicenda risiede nella gestione della dipendente con il profilo di istruttore contabile ed economo comunale. Il sindacato spiega che con la delibera 222 del 31 agosto l’Amministrazione comunale ha di fatto disposto l'aumento temporaneo dell'orario lavorativo della dipendente da 24 a 30 ore settimanali, a partire dall’1 settembre, motivando formalmente la scelta con l'assoluta necessità di garantire la funzionalità dell'ufficio finanziario e di consentire un affiancamento per la formazione di altro personale. Tuttavia, con la delibera 225 approvata nella stessa seduta di Giunta, la medesima dipendente è stata contestualmente assegnata in comando al Comune di Furci Siculo per 24 ore settimanali e con la stessa identica decorrenza. L'adozione di questi due provvedimenti, secondo la Cisl Fp, sta determinando una situazione paradossale. «Un ente pubblico non può legittimamente privarsi di una figura professionale critica e specifica – spiegano il segretario generale Giovanna Bicchieri e il responsabile delle funzioni locali Maurizio Giliberto - che l'Amministrazione stessa, all'interno dei propri atti ufficiali, definisce in quel preciso momento come indispensabile per la funzionalità interna. Il distacco immediato per 24 ore settimanali ha di fatto svuotato l'ufficio di Nizza di Sicilia della risorsa contabile ordinaria prima ancora di avere a disposizione un sostituto autonomo e operativo. Ci si trova così davanti a un paradosso: la dipendente è costretta a svolgere le ore integrative di affiancamento per formare i colleghi, ma l'ente è rimasto comunque scoperto nelle mansioni quotidiane di economo e ha ceduto a un altro Comune la risorsa di cui aveva dichiarato di non poter fare a meno». Per tali ragioni, la Cisl Fp Messina invita l'Amministrazione e il segretario comunale a riesaminare con urgenza revocando in autotutela i provvedimenti.













