Nasce l'oratorio Santa Maria di Portosalvo, spazio di crescita e formazione in parrocchia
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
154 Lettori unici
L'interno della struttura
Uno spazio di incontro, crescita umana e formazione cristiana, nato con l'obiettivo di offrire ambienti adeguati alle esigenze della comunità, favorendo attività educative, ricreative, culturali e spirituali». La parrocchia Santa Maria di Portosalvo di Santa Teresa di Riva può contare adesso su un oratorio parrocchiale, costruito in adiacenza all’edificio di culto grazie alla copertura del cortile esterno, voluto dal parroco, don Agostino Giacalone, come luogo per accogliere bambini, ragazzi, giovani e famiglie in un ambiente sicuro, moderno e aperto a tutti, punto di riferimento per le nuove generazioni, dove sarà possibile vivere momenti di condivisione, solidarietà e amicizia. L’inaugurazione è fissata per questa sera, alla presenza dell’arcivescovo Giovanni Accolla, che sarà accolto alle ore 19 nel quartiere Barracca e celebrerà alle 19.30 il solenne pontificale, seguito dagli interventi dei rappresentanti della comunità e delle associazioni e dal taglio del nastro dell’oratorio parrocchiale “Santa Maria di Portosalvo”. “Una struttura nata grazie ad una sinergia sorta spontaneamente tra le associazioni del territorio - spiega padre Giacalone - in modo particolare il Circolo ricreativo Ciumaredda-associazione “Maurizio Sutera”, "Il sorriso di Chiara” e L’InCanto di Adriano”. Da sempre mi sono prodigato per cercare nuovi spazi parrocchiali ma non è stato facile perchè il nostro perimetro è limitato - evidenzia il parroco - lo scorso anno abbiamo affittato un appartamento nel condominio a fianco perchè avevamo 250 ragazzi che partecipavano alla catechesi, ma gli spazi non bastano mai». La costruzione dell’oratorio è costata 73.000 euro: l’arcivescovo, tramite l’Ufficio Amministrativo della Diocesi, ha elargito un contributo di 5.000 euro, mentre il resto è stato raccolto con feste parrocchiali, ricavato del fiore che non marcisce, donazioni dei fedeli, iniziative di beneficienza e altri introiti dell’ultimo anno. È sorto così uno spazio coperto che si estende per circa 100 metri quadrati, secondo il progetto dell’ingegnere Francesco Russo (che ha curato anche la direzione lavori): un investimento sul futuro della comunità, segno concreto della volontà di creare un luogo capace di accompagnare la crescita delle persone, rafforzare i legami tra le famiglie e promuovere i valori della fraternità, della partecipazione e del servizio.













