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Musumeci a Santa Teresa: "Dobbiamo rialzarci presto, non è un problema di risorse"- VIDEO
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Lo Giudice e Musumeci durante il sopralluogo
«Anche stavolta siamo caduti, ma ci rialziamo e dobbiamo farlo presto, perchè dobbiamo guardare avanti con ottimismo». Visita del ministro per la Protezione civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, ieri a Santa Teresa di Riva per mostrare la vicinanza del Governo ai territori colpiti dal ciclone Harry e avere contezza dei danni provocati dalla devastante mareggiata che ha portato distruzione sulla costa. Con lui il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano, la prefetta di Messina Cosima Di Stani, il capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, il sindaco Danilo Lo Giudice, amministratori e tecnici. «Stiamo seguendo esattamente quello che il codice di protezione civile ci obbliga di fare - ha esordito Musumeci - intanto bisogna procedere alla conta dei danni, compito che spetta ai Comuni che dovranno relazionare alla Regione. La prossima settimana riuniremo il Consiglio dei Ministri e dopo una sommaria istruzione da parte del Dipartimento proporrò la richiesta della dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, che si accompagna alla deliberazione di una prima risorsa che consente agli enti locali di poter operare per i primi interventi, ossia rimuovere detriti e ripristinare la viabilità e la funzionalità dei servizi essenziali. Se i danni alle infrastrutture sono relativi, possono operare direttamente gli enti locali - ha spiegato il ministro - mentre se si tratta di vera e propria ricostruzione bisognerà chiudere la fase di emergenza e aprire lo stato di ricostruzione come prevede la legge». Secondo l’ex presidente della Regione è ancora presto per fare una quantificazione seria dei danni: «Ma non è e non sarà un problema di risorse - assicura - i sindaci potranno operare in deroga, già da subito con le ordinanze di somma urgenza. Nelle prossime ore ci riuniremo a Roma, con i dirigenti dei vari dipartimenti, per fare il punto e concordare con i presidenti di regione qual è la procedura più celere che può consentire un ripristino di zone sulle quali riposa buona parte dell’economia estiva dei nostri territori, dunque prima si ripristina meglio è». Musumeci ha ricordato ai sindaci che in questa fase l’interlocutore rimane la Regione, ma che il Governo nazionale è sempre presente secondo il principio di sussidiarietà per sostenere gli enti che avranno necessità di essere accompagnati in una procedura che non può che essere celere ma anche trasparente». Ciciliano ha evidenziato come le stime non possono che essere parziali e vada fatta una campagna di sopralluoghi: «Le Prefetture e i sindaci hanno funzionato perfettamente in sinergia - ha rimarcato - e hanno funzionato i sistemi di previsione e prevenzione. Questo è uno di quei casi virtuosi in cui non abbiamo avuto morti e dovremmo chiederci quante persone abbiamo salvato come istituzioni, dal sindaco al Dipartimento nazionale di Protezione civile».


















