Muretto crollato nel tragico incidente sulla Sp 12, da tre anni circolare è un rischio
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
646 Lettori unici
Il tratto a carreggiata ristretta
Da oltre tre anni ciò che resta di quel parapetto è transennato e la carreggiata stradale in quel tratto è ristretta, con rischi continui per i veicoli che transitano e un’inspiegabile inerzia della Città metropolitana di Messina, ente proprietario dell’arteria. È quanto accade sulla Strada provinciale 12, che collega Sant’Alessio Siculo a Roccafiorita, al km 17,100 in contrada Brisi, in territorio alessese. In quel punto il 31 dicembre 2022 avvenne un tragico incidente stradale in cui perse la vita il 38enne Francesco Corrado Savoca di Forza d’Agrò, precipitando con la sua jeep nel vallone sottostante dopo essersi schiantato sulla destra, mentre procedeva in direzione monte, contro il vecchio parapetto in cemento non armato, alto 45 centimetri e largo 37. Lo stesso giorno i Carabinieri sequestrarono quel tratto di muretto avviando le indagini, a conclusione delle quali l’inchiesta è stata archiviata in quanto la Procura non ha ritenuto vi fossero responsabilità penali imputabili a terze persone. Così il muretto è stato dissequestrato e il 7 ottobre 2024 i Carabinieri della Stazione di Sant’Alessio Siculo lo hanno riconsegnato alla Città metropolitana, nella persona dell’ingegnere Gaetano Maggioloti, responsabile della Viabilità della zona jonica. Da allora, però, non è stato effettuato alcun intervento di ripristino del parapetto crollato, delimitato da transenne metalliche che restringono la carreggiata, poste anche sul lato opposto nel senso di marcia monte-valle. Gli automobilisti attendono da tempo un intervento di sistemazione per garantire maggiore sicurezza alla circolazione e per evitare che possano verificarsi incidenti, ma soprattuto per far sì che i parapetti siano in grado di contenere gli urti, assolvendo alla loro funzione.













