Misserio e Fautarì senza acqua tra le proteste: la beffa del nuovo pozzo chiuso da 10 anni
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Il pozzo realizzato nel 2016 e i rubinetti a secco
«Ora per Misserio e Fautarì l’acqua non sarà più prelevata dal torrente e risparmieremo 25.000 euro circa l’anno, con una spesa una tantum di 30.000 euro». Era il 29 giugno 2016 e a pronunciare queste parole era l’allora sindaco di Santa Teresa di Riva, Cateno De Luca, che festeggiava la trivellazione effettuata nella frazione collinare di Fautarì, a 500 metri sul livello del mare, andata a buon fine visto che l’acqua sgorgava in superficie. Quel pozzo, però, non venne mai realizzato e non si andò oltre la trivellazione, in quanto l’Amministrazione comunale ritenne che le fonti utilizzate in quel momento fossero sufficienti. A distanza di dieci anni, le due frazioni santateresine soffrono troppo spesso la sete, perchè i sistemi di approvvigionamento vanno in tilt e i residenti sono costretti a rimanere anche per giorni senza acqua. È accaduto di nuovo in questa settimana, da quando domenica sera è emerso un primo guasto riparato lunedì mattina dal Comune. Ma la carenza d'acqua si è manifestata nuovamente e la ridotta quantità prelevata dal pozzo non ha consentito di garantire un’erogazione sufficiente per le utenze cittadine, tanto che martedì sera è stata chiusa l’acqua in uscita dal serbatoio per verificare se in nottata il livello avrebbe raggiunto una quota sufficiente. La ditta incaricata dal Comune ha lavorato per individuare la soluzione del guasto e per far fronte ai disagi dei residenti il Comune ha disposto l'intervento di un'autobotte da 5.000 litri, incaricando la ditta "Autotrasporti Presti Francesco" di Messina per una spesa di 1.830 euro, rimasta per tutto il pomeriggio di martedì in piazza a Misserio per rifornire la popolazione. Solo nel primo pomeriggio di mercoledì l’acqua è tornata a sgorgare dai rubinetti delle abitazioni, dopo due giorni di “passione”, ma a Fautarì l’assenza d’acqua si è prolungata ulteriormente fino a ieri, in quanto la quantità estratta non era sufficiente. Con la beffa del nuovo pozzo realizzato e inutilizzato da dieci anni proprio nella frazione più alta. Disagi che fanno perdere la pazienza ai residenti, tanto che ieri un gruppo di giovani della frazione ha stilato un documento con l’intenzione di avviare una raccolta firme per chiedere un servizio idrico efficiente. «Siamo punto e a capo - esordiscono - capiamo che è arrivata l’estate non dal caldo, dal cartellone delle manifestazioni o dal lungomare riaperto, ma dal fatto che a Misserio non c’è acqua. Ci ritroviamo sempre alle solite, eppure parliamo di un bene primario, che paghiamo per usufruirne normalmente tutti i giorni e senza disagi. Abbiamo un serbatoio di accumulo in condizioni pietose ma pur di avere l'acqua non ci siamo mai lamentati - proseguono - e sarebbe opportuno un controllo dalle istituzioni per capire se sia corretto e rispettoso delle norme igienico-sanitarie usufruire di questa acqua». I giovani di Misserio chiedono maggiori attenzioni per i cittadini e la risoluzione di un problema che persiste da anni, con un bene di prima necessità che viene a mancare: «Siamo nel 2026, siamo bravi ad organizzare eventi, sagre, feste ma il resto non conta - concludono - forse perché la condotta passa sotto terra e non possiamo scattare selfie o forse perchè a Misserio, è inutile spendere soldi, tanto non li vede nessuno…».













