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Miliadò tira dritto: “Fiducia nella magistratura, su di me sciacallaggio umano e politico”
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Sindaco e presidente del Consiglio
La richiesta di dimissioni giunta dalla minoranza non scalfisce l’Amministrazione comunale di Forza d’Agrò, che seppur colpita dall’inchiesta false residenze, va avanti senza remore. Il Consiglio comunale ha discusso la richiesta dei consiglieri di opposizione Giulietta Verzino, Simone Russo e Carmelo Lombardo, che da settimane chiedono le dimissioni di sindaco, assessori e consiglieri, dicendosi pronti a fare altrettanto, ritenendo esista una responsabilità politica e istituzionale autonoma e indipendente rispetto agli esiti processuali e che l'attuale clima di incertezza renda insostenibile l’attività amministrativa, imponendo un'azione immediata a tutela del decoro e dell'onore della comunità. In aula sono tornati il sindaco Bruno Miliadò e i consiglieri di maggioranza Emanuele Di Cara e Pippo Bondì, rientrati in carica dopo la revoca della sospensione conseguente all’annullamento delle misure cautelari deciso dal Tribunale del Riesame. Miliadò, prima di prendere la parola, ha specificato che non avrebbe risposto alle contestazioni e alle richieste dell’opposizione, così come a fine seduta si è sottratto alle nostre domande allontanandosi dall’aula, leggendo un documento indirizzato ai forzesi. «Cari concittadini, desidero rivolgermi a voi con sincera gratitudine per la straordinaria vicinanza che avete dimostrato in questi giorni difficili - ha esordito - i tantissimi messaggi d’affetto, le parole di incoraggiamento, la stima e il sostegno che mi avete fatto arrivare rappresentano per me una forza importante, umana prima ancora che politica. In momenti delicati come questi si comprende davvero il valore di una comunità unita, capace di distinguere le persone dai clamori, i fatti dalle insinuazioni, mantenendo sempre rispetto, equilibrio e senso delle istituzioni. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento al vicesindaco Cristina Santoro, che seppur per un breve periodo ha ricoperto la carica di sindaco diventando la prima donna nella storia del nostro comune ad assumere questa carica: a lei va riconosciuto il coraggio, il senso delle istituzioni e la capacità dimostrata nel prendere le redini dell’Amministrazione in un momento particolarmente delicato e complesso. La sua presenza e il suo equilibrio hanno rappresentato un importante punto di riferimento per tutta la comunità. Un sincero ringraziamento va anche a tutti gli amministratori comunali e ai dipendenti dell’ente, che con senso di responsabilità, professionalità e spirito di servizio hanno assicurato continuità all’azione amministrativa e al funzionamento della macchina comunale: anche nei momenti più complessi hanno dimostrato attaccamento e dedizione verso la nostra comunità». «Ho piena fiducia nel lavoro della magistratura e delle Forze dell’ordine - ha proseguito il sindaco - che ogni giorno operano con professionalità e senso dello Stato: a loro va il mio rispetto e il mio ringraziamento, nella certezza che il loro operato consentirà di fare piena luce sui fatti e che la verità emergerà con chiarezza. Mi addolora constatare come pochi elementi abbiano scelto la strada dello sciacallaggio umano e politico, tentando di trarre forza dalle difficoltà altrui. È facile sentirsi forte quando si pensa di avere davanti qualcuno in un momento di debolezza, ma molto più difficile è dimostrare equilibrio, rispetto e dignità. C’è chi costruisce il consenso con il lavoro quotidiano e chi prova a costruirlo sulle difficoltà degli altri - ha concluso Bruno Miliadò - continuerò a svolgere il mio ruolo con serietà, trasparenza e dedizione, nell’interesse esclusivo della nostra comunità, con la serenità di chi sa di aver sempre agito con correttezza e senso di responsabilità. Non saranno polemiche insinuazioni o comportamenti opportunistici a distogliermi dall’impegno assunto verso i cittadini. Grazie a tutti voi per l’affetto, la vicinanza e la fiducia che mi avete dimostrato: è nei momenti più complessi che il legame con la comunità diventa ancora più forte e autentico».



















