Maturità, la prima prova scritta al "Caminiti-Trimarchi" tra ansie, sorprese e... fatiche
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Lando, Maccarrone, Bonfiglio e De Marco
L’ansia prima dell’ingresso in aula, poi un sospiro di sollievo all’uscita, con l’abbraccio a genitori e amici in attesa sul lungomare. Maturandi per lo più soddisfatti per l’esito della prima prova scritta di italiano dell’Esame di Stato all’Istituto superiore “Caminiti-Trimarchi” di Santa Teresa di Riva, che ospita i licei Classico e Scientifico, anche se alcune tracce erano inaspettate rispetto alle previsioni della vigilia. Il primo a lasciare la classe è stato Francesco Lando, studente della VA dello Scientifico, uscito alle 13.15: «Ho scelto la riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo sul testo Alzarsi all’alba di Mario Calabresi, incentrato sulla fatica - racconta - sicuramente bisognava riflettere ma era possibile creare vari collegamenti con ciò che abbiamo studiato durante l’anno e anche negli anni precedenti. Gli spunti sono venuti fuori e sono riuscito ad argomentare bene. Gli studi di questi anni sono stati utili e mi hanno consentito di inserire temi legati al programma scolastico». Finiti gli esami, l’obiettivo è frequentare l’università e studiare Scienze Nutraceutiche». Valeria Maccarrone, anche lei studentessa della VA Scientifico, ha invece optato per l’analisi del testo sul saggio di Frank Furedi “I confini contano. Perché l'umanità deve riscoprire l'arte di tracciare frontiere”: «Un confronto tra generazioni che ho affrontato abbastanza bene - commenta - una prova che ritengo semplice come tutte le altre tracce. Ho creato collegamenti con Leopardi e Svevo e mi ritengo soddisfatta». Al Classico, tra i primi ad uscire, lo studente Mahin Bonfiglio della classe VA: «Ho scelto l’analisi del testo con “Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire” di Piero Bianucci - spiega al termine della prova - una tematica che mi interessava e piaceva, speriamo sia andata bene. Non mi aspettavo questa traccia, ma gli studi scolastici e personali sono stati molto utili. Adesso spero di entrare in Medicina». La compagna di classe Rachele De Marco ha invece preferito il saggio di Frank Furedi: «Una traccia molto interessante che ho apprezzato parecchio - dice - ho trovato collegamenti con molti autori italiani e inglesi. Gli studi dell’ultimo anno sono stati fondamentali per ampliare la mia visione». Ieri di è tenuta la seconda prova scritta, con la versione di latino al Classico e la prova di matematica allo Scientifico. Adesso partiranno gli esami orali.













