Sabato 31 Gennaio 2026
Il vicepremier ha visionato i danni alle infrastrutture pubbliche e alle strutture private


Matteo Salvini chiude il tour a Letojanni: "Faremo tornare tutto come prima"

di Redazione | ieri | ATTUALITÀ

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Salvini con i sindaci a Letojanni

Ultima tappa della giornata a Letojanni per il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, che oggi ha visitato alcune località joniche colpite dal ciclone Harry. Ad accoglierlo il sindaco Alessandro Costa, insieme ai colleghi Cateno De Luca (Taormina), Orlando Russo (Castelmola), Alfio Currenti (Gallodoro) e al commissario straordinario di Giardini Naxos, Giovanni Impastato. Il ministro ha visionato i gravi danni provocati dalla mareggiata alle infrastrutture pubbliche del lungomare, agli stabilimenti balneari e ai ristoranti sulla spiaggia, soffermandosi in particolare con i titolari del ristorante “Da Nino”, dove ha pranzato diverse volte negli ultimi anni. Il sindaco Costa gli ha spiegato le criticità che sta affrontando il Comune in questi giorni dopo il crollo di alcune porzioni del lungomare e la rottura dei servizi, in particolare la condotta fognaria tranciata che provoca lo sversamento di fogna in spiaggia, ma anche la necessità di sgomberare alcune palazzine private colpite dai marosi con un totale di 35 sfollati sistemati da familiari. «La nostra idea - ha spiegato Costa al ministro - è aprire a fine marzo buona parte del lungomare». Il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, ha proposto di nominare i sindaci subcommissari per l’emergenza per accelerare i tempi e ha ricevuto rassicurazioni in tal senso. 

«L’impegno è far tornare tutto come prima ma occorre intervenire a mare in deroga alle normative attuali - ha detto Matteo Salvini - abbiamo chiesto la conta dei danni per stabilire gli stanziamenti e al più presto verrà fatta l’Ordinanza di protezione civile. Riproveremo per l’ennesima volta con Bruxelles - ha aggiunto - per la Direttiva Bolkestein per i balneari». La stima dei danni a Letojanni è di 30 milioni di euro, cifra analoga a quella di Taormina. Al sopralluogo hanno preso parte anche l’assessore regionale all'Agricoltura Luca Sammartino, la prefetta di Messina Cosima Di Stani e il capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina.


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