Maltempo gennaio-febbraio 2025, dalla Regione 7,2 milioni di euro per nove comuni
di Andrea Rifatto | ieri | ATTUALITÀ
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Il depuratore di Giardini Naxos è esposto al rischio crolli
Pioggia di fondi per nove comuni jonici dove il maltempo di gennaio e febbraio 2025 ha provocato ingenti danni. Il Dipartimento regionale della Protezione civile ha approvato la graduatoria finale delle istanze ammissibili e non ammissibili a finanziamento a valere sul Pr Fesr Sicilia 2021-2027, che con l’Azione 2.10.1 “Interventi per la ricostruzione in risposta a catastrofi naturali” metteva a disposizione 45 milioni di euro. Alla Regione sono giunte 181 istanze per 95,5 milioni di euro, di cui 79 ammissibili con copertura finanziaria, 30 ammissibili ma non finanziabili al momento per mancanza di copertura, mentre 72 sono state escluse per mancanza dei requisiti previsti dalla misura. Nel comprensorio jonico fondi subito disponibili per 12 progetti, presentati da 9 comuni e un ente consortile, per un totale di 7.277.298 euro. Al secondo posto un contributo da 2.600.000 euro per il Consorzio Rete Fognante Taormina-Giardini Naxos-Letojanni-Castelmola, finalizzato al ripristino e al rafforzamento, con opere provvisionali, di un tratto dell’argine sinistro del fiume Alcantara a protezione del depuratore di Giardini Naxos; a Gallodoro arrivano 905.000 euro per consolidamento muro di contenimento del terrapieno e messa in sicurezza piazzale ex case popolari di via Vincenzo Bellini; Mojo Alcantara ottiene 611.418 euro per messa in sicurezza idraulica del torrente Casotte in contrada Manganelli; ad Alì finanziati due interventi per 606.000 euro: messa in sicurezza e ripristino strada comunale Petrolivo-Raina (270.000 euro) e strada comunale Vina Gerasia (336.000 euro); doppio contributo anche a Letojanni per un totale di 511.880 euro: sistemazione aree, infrastrutture, tombini e grate adiacenti il lungomare e via Dei Vespri (165.235 euro) e messa in sicurezza contrada Blandina (346.645 euro); Forza d’Agrò riceve 600.000 euro per ripristino e messa in sicurezza condotta fognaria sulla Sp 16; per Furci Siculo due contributi per complessivi 285.000 euro: ripristino e rifunzionalizzazione rete fognante e vasca di sollevamento reflui (105.000 euro) e realizzazione due vasche di sedimentazione e ripristino condotta acque bianche e pavimentazione via Interdonato (180.000 euro); per Malvagna 840.000 euro per messa in sicurezza aree a monte e piazzale cimitero; Taormina ottiene 318.000 euro per realizzazione muri di sostegno in via Fondaco D’Accorso. Ammissibili ma senza fondi cinque progetti di quattro comuni per 2.770.347 euro: Alì Terme (adeguamento e messa in sicurezza dei torrenti, 280.000 euro; adeguamento e messa in sicurezza alcuni tratti di viabilità esterna, 500.000 euro); Scaletta Zanclea (messa in sicurezza costone roccioso via Castello, 1.281.747 euro); Alì (manutenzione straordinaria strada Petrolivo-Vina, 253.600 euro) e Forza d’Agrò (ripristino sede stradale via canale, 455.000 euro). Escluse le istanze di Forza d’Agrò (ripristino sede stradale via Rocca, 800.000 euro) per assenza documentazione progettuale), Taormina (miglioramento e riordino reti via Arancio a Trappitello, 2.186.243 euro) per mancanza di nesso di causalità e Roccalumera (lavori di ripristino condotta sottomarina del depuratore, 72.000 euro già finanziati con altri fondi). «L’approvazione di questo programma di finanziamento – afferma il presidente della Regione Renato Schifani - è un segnale forte di presenza e di impegno delle istituzioni, che operano al fianco delle comunità locali per affrontare insieme le difficoltà causate da calamità naturali. La nostra priorità è garantire una ripresa rapida e sicura, affinché i nostri territori possano tornare a crescere e prosperare. Un impegno che la Regione persegue sia sotto l'aspetto della prevenzione del dissesto idrogeologico sia attraverso la ricostruzione dopo eventi estremi». Questi interventi rappresentano una delle prime applicazioni in Italia e in Europa della Direttiva europea Restore (Regolamento Ue 2024/3236), che prevede il finanziamento per la ricostruzione in risposta a catastrofi naturali, portando così un contributo fondamentale alla resilienza del territorio. La sua attuazione consente di utilizzare tempestivamente i finanziamenti europei e di rispondere con efficacia alle emergenze e alle necessità delle comunità colpite, grazie a un programma che coinvolge risorse a livello regionale ed europeo.











