Venerdì 20 Febbraio 2026
Aperto il tratto crollato nella zona di via Del Gambero con senso unico verso Messina


Lungomare di Santa Teresa, cancellata la prima voragine: percorribili 3 km - FOTO

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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Il tratto riaperto oggi

Ad un mese dal ciclone Harry e dalla mareggiata che ha devastato il litorale jonico, sul lungomare di Santa Teresa di Riva si elimina una delle tre voragini generate dalle onde. Da questa mattina, infatti, è stato riaperto al traffico il tratto di lungomare Giovanni Falcone all’altezza di via Del Gambero, dove i marosi hanno inghiottito l'intero rilevato stradale sfiorando anche le abitazioni. La strada è stata parzialmente ricostruita per una lunghezza di 45 metri e per il transito dei veicoli è stato ricavato uno spazio comprendente la corsia di marcia lato monte e la zona destinata a parcheggio; per la sosta dei mezzi, invece, è stata realizzata una striscia al posto del marciapiede, per un totale di 5-6 posti auto. Il tratto è percorribile a senso unico in direzione Messina esclusivamente dai mezzi leggeri al di sotto delle 3,5 tonnellate e con l'apertura di via Del Gambero salgono a 3 i chilometri di lungomare Falcone-Borsellino percorribili da via Duca di Gualtieri (Barracca) fino al torrente Savoca (Bucalo). Rimangono chiusi i primi 380 metri all'estremità sud dove si trovano le altre due voragini in corso di eliminazione.

Questa mattina ha eseguito un sopralluogo il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, al quale il sindaco Danilo Lo Giudice ha spiegato i lavori eseguiti con una delle tre ordinanze di somma urgenza emanate dal Comune. A via Del Gambero hanno operato le imprese  “Trasporti e Movimenti Terra Srl” di Catania e “Cmp Costruzioni Srl” di Santa Teresa di Riva, con la direzione lavori dell'ing. Massimo Abate, hanno demolito i muri di contenimento abbattuti dalla mareggiata e utilizzato le macerie insieme a materiale misto stabilizzato per la ricostruzione del rilevato stradale e il ripristino dei sottoservizi, in particolare la rete fognaria che sversava in mare, la rete delle acque bianche e la rete idrica, che sono state ricostruite con la posa di tubazioni e pozzetti. Nei tratti privi di muro di contenimento è stata creata una barriera provvisoria con scogli lavici, allo scopo di creare una barriera ed evitare che i marosi possano provocare ulteriori danni penetrando verso l'interno. Nei prossimi giorni giorni si proseguirà con il completamento delle rete delle acque piovane e la realizzazione del marciapiede nel tratto mancante. 



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