Giovedì 12 Febbraio 2026
Chiesto un tavolo tecnico alla Regione per il ripristino della viabilità comprensoriale


Lungomare cancellato e riviera jonica bloccata: Lo Giudice chiama Roma e Palermo

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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La litoranea é interdetta al transito

La chiusura del lungomare di Santa Teresa di Riva non è una criticità locale ma si ripercuote sulla mobilità dell’intero comprensorio jonico messinese, oggi fortemente compromessa. E l’Amministrazione comunale, da sola, non può farcela. Chiede collaborazione e interventi rapidi il sindaco Danilo Lo Giudice, che ha deciso di scrivere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla Protezione civile nazionale, regionale e provinciale, al presidente della Regione, alla Prefettura di Messina, a Rete Ferroviaria Italiana e al Consorzio per il raddoppio ferroviario Messina-Catania lotto Nord, per far presente la grave situazione provocata dal ciclone e dalla mareggiata che ha devastato la costa distruggendo la strada litoranea. Al presidente della Regione Renato Schifani, nella qualità di Commissario delegato per l'emergenza, Lo Giudice chiede di convocare con urgenza un tavolo tecnico interistituzionale, con il coinvolgimento di tutte le amministrazioni e dei soggetti competenti, finalizzato alla definizione di un piano coordinato di interventi per il celere ripristino della viabilità sul lungomare Falcone-Borsellino e, più in generale, sull'asse viario della costa jonica Messina-Catania, trattandosi di una problematica di rilevanza sovracomunale che eccede le capacità operative, tecniche e finanziarie del Comune di Santa Teresa di Riva. «La portata dei danni e le rilevanti ripercussioni sulla sicurezza pubblica e sulla mobilità intercomunale rendono necessario un immediato intervento coordinato di livello sovracomunale - evidenzia il primo cittadino - per oltre 2,5 km l'asse viario del lungomare è del tutto compromesso e interdetto alla circolazione di qualsivoglia mezzo e la circolazione viaria è fortemente compromessa, in quanto il traffico veicolare si svolge in via primaria sulla Statale 114 e vi è l'impedimento al transito in direzione Messina per mezzi pesanti, autobus, mezzi di soccorso e di protezione civile. Inoltre le strade alternative percorribili sono estremamente strette e spesso a doppio senso di marcia».

Il sindaco ricorda anche che il lungomare Falcone-Borsellino è l’unica via percorribile dai mezzi pesanti impegnati nella costruzione della nuova linea ferroviaria Giampilieri-Fiumefreddo e di conseguenza «qualora il ripristino dello stesso non dovesse avvenire in tempi certi e celeri, provocherebbe un grave rallentamento dei lavori di carattere strategico». Il Comune ha avviato interventi di somma urgenza per 2.050.000 euro per eliminare le tre voragini principali e sta provvedendo a intervenire per la creazione di una pista di fuga di protezione civile provvisoria nella zona nord del paese la cui apertura, che in attesa del via libera dell’Autorità di Bacino e compatibilmente con i tempi tecnici di realizzazione non rappresenta una soluzione definitiva per la risoluzione della circolazione viaria. E per ripristinare il lungomare servono tempo ma soprattutto risorse, che il Comune non possiede. «I gravi problemi viari che investono gran parte della costa jonica Messina-Catania non possono essere affrontati con normali mezzi - conclude Danilo Lo Giudice - ma solo attraverso una collaborazione congiunta di tutte le parti istituzionali coinvolte per una pronta e celere risoluzione, per evitare pericoli e danni ben più gravi per l’intera popolazione residente. Una problematica di interesse sovracomunale che non può essere affrontata individualmente dal Comune di Santa Teresa di Riva, che non possiede i mezzi strumentali e finanziari per agire per il ripristino dell’ordinaria viabilità e sicurezza della popolazione».


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