L’ovalonda triste e solitaria di Santa Teresa: soldi sprecati in un incrocio eliminato
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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La rotatoria è stata realizzata nel 2025
Quella porta di accesso al paese non esiste più e le insegne che recitano “Benvenuti a Santa Teresa di Riva” non accolgono più nessuno. Nonostante fosse noto che l’ingresso lato Catania tramite la passerella provvisoria sul torrente Agrò sarebbe stato chiuso con la riapertura del ponte della Ss 114, un anno fa l’Amministrazione comunale ha deciso di abbellire piazza Antonio Stracuzzi spendendo quasi 80.000 euro, con un intervento dalla dubbia utilità per la realizzazione di una rotatoria. Le residue speranze che la bretella potesse essere mantenuta si sono definitivamente spente nei giorni scorsi con l’avvio dei lavori di demolizione e di conseguenza l’incrocio delle quattro strade in piazza Stracuzzi adesso non esiste più. Un intervento attuato per pochi mesi con uno sperpero di risorse pubbliche, in quanto si sarebbe potuta lasciare la rotonda provvisoria già esistente realizzata nel 2019 con barriere new jersey in plastica e adesso rimuoverla. I fondi messi in campo sono arrivati in parte dalla Regione, che ha assegnato un contributo da 45.454 euro con la Finanziaria dello scorso anno per effettuare lavori di rigenerazione urbana ed attività di sorveglianza ambientale per tutte le fasi di cantierizzazione nell’ambito della costruzione del raddoppio ferroviario Giampilieri-Fiumefreddo (una sorta di ristoro per i comuni interessati dai cantieri), mentre altri 30.545 euro sono stati prelevati dal bilancio comunale per un progetto esecutivo da 76.000 euro. Oltre alla costruzione della rotatoria ovale sormontabile in cemento al centro dell’incrocio, sono state create anche quattro isole spartitraffico e all’interno dello spazio centrale è stata realizzata un’aiuola con alberi, piante ornamentali e prato, con illuminazione e scritte luminose, mentre nell’angolo nord-ovest è stato realizzato un marciapiede che termina all'angolo del piazzale. Resta un mistero su come possa contribuire una rotonda (o un’ovalonda come qualcuno l’ha ribattezzata), seppur dall’aspetto gradevole, alla rigenerazione urbana e alla sorveglianza ambientale sui cantieri del raddoppio ferroviario (che a Santa Teresa di Riva non esistono visto che la nuova linea passerà interamente in galleria). Una rotonda… sul mare, però, non si nega a nessuno e chissà se sui palchi della prossima campagna elettorale risuonerà il celebre brano di Fred Bongusto, come avvenne nel 2012, quando l’attuale squadra di governo criticò la realizzazione della rotonda in via Torrente Portosalvo realizzata nell’ambito dei lavori di realizzazione della rete fognaria per eliminare i reflui a cielo aperto. L’Amministrazione comunale potrebbe adesso spostare sul nuovo ponte Agrò le due insegne luminose situate nella rotatoria, posizionandole nelle nuove aiuole create sul marciapiede così da dare il benvenuto a quanti arrivano, considerato che l’insegna a bandiera che indicava la denominazione del paese è sparita durante i lavori.













