Venerdì 27 Febbraio 2026
Completato il lungo iter per i lavori di salvaguardia della costa finanziati dalla Regione


Lotta all'erosione, a Santa Teresa opere pronte a partire: "Presto aprirà il cantiere"

di Andrea Rifatto | 11/01/2026 | ATTUALITÀ

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L'ultima mareggiata del 5 gennaio

«A settembre tornerò personalmente per dare il via ufficiale al più grande intervento mai realizzato per contrastare l’erosione costiera in quest’area, circa 8 milioni di euro di lavori per la protezione e la riqualificazione di tutto il lungomare, su un tratto di più di 3,5 chilometri. Un’opera attesa da anni, finanziata attraverso la Struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico, che cambierà il volto della costa e darà maggiore sicurezza ai cittadini e alle attività economiche locali». Era il 17 luglio dello scorso anno e a pronunciare queste parole era il presidente della Regione, Renato Schifani, che commentando la riapertura al traffico del lungomare crollato sei mesi prima a causa del maltempo annunciava il ritorno a Santa Teresa di Riva in occasione dell’apertura del cantiere per gli interventi integrati per la protezione del litorale in erosione, previsti da un progetto da 10 milioni di euro per lavori già appaltati nel 2021 all’impresa “Consorzio Ciro Menotti” di Ravenna. Da settembre ad oggi, però, le opere non sono partite, nonostante le procedure amministrative sembrassero concluse con la firma dell’1 luglio sul decreto finale con il giudizio positivo di compatibilità ambientale (Via), apposta dall’assessora regionale al Territorio e Ambiente, Giusy Savarino, e la Struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico abbia integrato la documentazione mancante già a fine luglio.

«Abbiamo ottenuto nelle scorse settimane gli ultimi pareri ambientali - ci ha spiegato l’ingegnere Sergio Tumminello, soggetto attuatore del Commissario di Governo contro il dissesto idrogeologico - abbiamo già fatto la validazione finale del progetto e dunque a giorni dovrebbero partire i lavori». L’intervento di salvaguardia della costa consiste nella realizzazione di 14 pennelli in scogli lavici in mare, con una parte emersa ortogonale alla spiaggia ad un livello di + 1 metro sul livello del mare, un’unghia soffolta parallela alla battigia estesa sia a Nord che a Sud a quota - 2 metri sul livello del mare con dei raccordi alla parte emersa, il ripascimento con la sabbia del torrente Savoca per un volume complessivo di 253.490 metri cubi, di cui il 30% (76.047 mc) per 15 barriere in materiale sciolto e il 70% (177.443 mc) per la spiaggia esistente. Un intervento che durerà almeno tre anni e che verrà attuato interamente via mare, utilizzando un motopontone sia per la costruzione dei pennelli con i massi lavici che per il riversamento della sabbia per il ripascimento della spiaggia. Un’apertura dei cantieri che avverrà compatibilmente con le condizioni meteo-marine di questo periodo.


COMMENTI

Giuseppe Cacciola | il 11/01/2026 alle 15:36:02

Ma a che distanza sarà posta l'unghia soffolta "rispetto al muro del lungomare? Non vorrei che fosse troppo vicino, vanificando la deposizione della parte litica fine,cosa che succede in alcune parti del lungomare di Sant' Alessio Siculo.

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