Lo Giudice: "Danni per 55 milioni, servono risorse e deroghe o moriamo" - VIDEO
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Il crollo all'ingresso sud del lungomare
È Santa Teresa di Riva il comune maggiormente colpito dall’ondata di maltempo dei giorni scorsi. Secondo una prima stima fatta dal Comune, i danni ammontano ad almeno 55 milioni di euro. «Siamo riusciti a ripristinare l’erogazione idrica per il 70-80% della popolazione ma manca ancora l’acqua nella zona sud del paese - spiega il sindaco Danilo Lo Giudice - abbiamo forti problemi per l’erogazione elettrica, c’è una parte della zona nord non alimentata da più di due giorni, stiamo cercando comunque di dare aiuto e assistenza alla popolazione». I tecnici comunali hanno già fatto una conta dei danni provocati dal ciclone Harry e dalla mareggiata che ha devastato il lungomare: «Una stima molto approssimativa che ammonta a 55 milioni di euro per far tornare tutto normale - dice il primo cittadino - su 3,5 km di lungomare sono rimasti integri 400-500 metri, è una catastrofe, un bollettino di guerra. Abbiamo evacuato 20 famiglie circa, ci sono un centinaio di attività commerciali sul lungomare invase da sabbia e detriti e non agibili e grazie all’aiuto di circa 500 volontari stiamo dando aiuto, ma è una situazione catastrofica di dimensioni inimmaginabili». L’Amministrazione comunale attende risposte certe e rapide dalle istituzioni: «Siamo in una situazione di grande difficoltà e da Regione e Governo ci aspettiamo tutto l’aiuto possibile - evidenzia - un aiuto in termini sia di risorse economiche che di deroghe alle procedure ordinarie. Come Comune siamo nelle condizioni di affrontare l’emergenza e la ricostruzione, che non può avvenire in 5-10 anni. L’ho fatto presente al capo della Protezione civile, abbiamo i nostri tecnici e se necessario possiamo assumerne altri per affrontare l’emergenza e la ricostruzione. I lungomari sono l’arteria principale per tutte le comunità e senza lungomari la riviera jonica non esiste, l’economia viene compromessa ed è complicato riuscire ad immaginare un futuro per il nostro territorio. Se non si ricostruiscono tutta la costa morirà, perchè nessuno avrà motivo di venire nelle nostre località e sulle nostre spiagge».












