Martedì 28 Aprile 2026
Scoperta una targa sul municipio. L'Amministrazione punta a far rientrare le sue spoglie


Limina omaggia il partigiano Siligato: "Eroe ed esempio di coerenza e libertà" - FOTO

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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Trimarchi e Ricciardi hanno scoperto la targa

«Fu esempio di cultura, coerenza negli ideali e grande sete di libertà, che il fascismo aveva spento, dando la sua vita per salvare gli altri». Limina ha ricordato Nino Siligato, giovane partigiano caduto il 17 gennaio 1945 a Codolo di Pontremoli (Massa Carrara), falciato dai nazifascisti. In piazza XXV Aprile è stata scoperta una targa in suo ricordo, su iniziativa dell’Anpi-Sezione Jonica “Francesco Garufi” e del Comune, che in passato gli ha intitolato una via in paese e nel 2004 ha installato davanti al municipio un monumento di bronzo realizzato dallo scultore Ettore Giulio Resta. Nato a Limina nel 1920, Siligato avrebbe voluto fare il sarto, ma nel 1938 decise di arruolarsi volontario nella Regia Marina e divenne sottufficiale, sino all'armistizio dell’8 settembre 1943 quando nel marasma generale, lontano da casa, accettò di entrare nella X Flottiglia Mas della Repubblica di Salò. Quattro mesi dopo, però, disertò quando gli venne chiesto di rastrellare i partigiani in Piemonte e raggiunse una formazione partigiana in Val di Taro, distinguendosi subito per il coraggio e gli venne affidato il comando della Compagnia esploratori della Brigata "Cento Croci" della Divisione "Val Taro”. Nel gennaio 1945 i paracadutisti inglesi gli chiesero di partecipare ad un’azione per sabotare tante colonne di tedeschi in ritirata e a sera si rifugiò stanco e malato in un’abitazione di Codolo. La soffiata di un fascista fece arrivare i soldati nazifascisti e uscito allo scoperto venne ucciso; gli spari svegliarono però la popolazione, che riuscì a mettersi in salvo. 

La figura del giovane partigiano liminese, decorato nel 1948 con la Medaglia d’oro al valor militare dal presidente della Repubblica, è stata ricordata nell’aula consiliare dal sindaco Filippo Ricciardi, dal vicepresidente Anpi provinciale Peppino Restifo e da Angela Maria Trimarchi, presidente Anpi Messina Jonica. «Siligato è il nostro eroe - ha rimarcato il sindaco, che ha consegnato all’Anpi gli atti di nascita e morte del concittadino - vorremmo riportare le sue spoglie a Limina e creare un mausoleo nel cimitero comunale». Restifo ha sottolineato l’importanza di recuperare la storia del partigiano, per far sì che sia ricordato come avviene in Lunigiana. «Un giovane che pur arrivando dalla Xmas si guadagnò la fiducia dei suoi compagni - ha aggiunto Trimarchi - lavoriamo per trasmettere alle nuove generazioni memoria viva di trasformazioni , democrazia e libertà».



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