Limina e Roccafiorita salutano l'appuntato Del Prete: benemerenza dopo 26 anni di servizio
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Orlando, Del Prete, Crisafulli e Ricciardi
Le comunità di Limina e Roccafiorita hanno reso omaggio all’appuntato scelto qualifica speciale Vincenzo Del Prete, che dopo tanti anni di servizio si è congedato dell’Arma dei Carabinieri per raggiunti limiti di età, al compimento dei 60 anni. Nell’aula consiliare liminese, alla presenza dei colleghi con in testa il comandante Gianluca Crisafulli, si è tenuta una breve cerimonia di saluto al carabiniere, originario di Cellole (Caserta), giunto nel presidio territoriale dell’Arma il 2 ottobre 2000 e rimasto ininterrottamente per 26 anni al servizio delle due comunità collinari. I sindaci Filippo Ricciardi (Limina) e Concetto Orlando (Roccafiorita) hanno consegnato a Del Prete un attestato di benemerenza, a nome delle due Amministrazioni comunali, «quale riconoscimento pubblico per l’ultraventennale impegno umano professionale profuso a servizio delle due comunità», ringraziando l’appuntato scelto per il suo lavoro svolto con dedizione, senso del dovere, professionalità e spirito di sacrificio, affrontando ogni incarico con serietà, equilibrio e profondo rispetto per i valori dell’Arma. Anche la parrocchia guidata da padre Paolino Malambo e i residenti del quartiere di piazza Giacomo Matteotti, dove sorge la Stazione Carabinieri di Limina, lo hanno omaggiato con attestati e doni come segno di gratitudine, riconoscenza e stima, accolti con commozione da Vincenzo Del Prete, accompagnato dai suoi familiari nel suo ultimo giorno in divisa. «Una presenza familiare, un volto che per 26 anni è stato parte della vita del nostro quartiere, nei giorni sereni come in quelli più difficili - lo hanno ricordato i liminesi - un punto di riferimento, ascolto, sicurezza e umanità che condiviso con noi gioie e dolori, nascite e lutti, momenti di festa e giorni di silenzio. Sempre presente, con discrezione e dignità, molti ricorderanno il suo saluto per strada, una parola di conforto nei momenti complicati, la fermezza accompagnata dal rispetto, quella capacità rara di far sentire ogni persona importante e mai sola. Non il carabiniere ma semplicemente una persona fidata, uno di famiglia. Ventisei anni non si misurano soltanto nel tempo trascorso, ma nei legami costruiti, nella stima conquistata e nel bene lasciato dietro di sé. E il bene che lascia nel nostro quartiere è grande - hanno rimarcato i cittadini - grazie per il servizio svolto con onore, per la vicinanza dimostrata, per la professionalità e soprattutto per l'umanità che ha saputo donare ogni giorno».













