L'europarlamentare Antoci (M5S) a Santa Teresa: "La politica deve affidarsi ai sindaci"
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Antoci con Lo Giudice sul lungomare
Visita dell’europarlamentare Giuseppe Antoci questa mattina a Santa Teresa di Riva, sui luoghi devastati dal ciclone Harry. Il deputato del Movimento Cinque Stelle, accompagnato dal consigliere metropolitano Domenico Santisi, è stato accolto dal sindaco Danilo Lo Giudice e ha effettuato un sopralluogo al centro del paese sul lungomare distrutto, fermandosi brevemente anche in municipio per un confronto con gli amministratori locali. «È un momento doloroso per queste zone che sono il fiore all’occhiello della Sicilia e del Paese, sono molto scosso da cosa ho visto - ha esordito - ho sentito anche altre zone del territorio e del Catanese, dove ci sono aziende distrutte e famiglie con tanti pensieri, ho ascoltato il sindaco di Santa Teresa di Riva e condivido i contenuti dei suoi interventi, è il momento di fare pochi discorsi: la politica deve prendere gli attrezzi seri e soprattutto affidarsi ai sindaci. Se si pensa di risolvere questa situazione bypassando i sindaci per le scelte e le decisioni, faremo un grande errore - ha evidenziato - e saremo qui nei prossimi anni a vedere ancora il disastro non sistemato». Giuseppe Antoci ha spiegato di aver già attivato con il collega Pasquale Tridico la Commissione europea presieduta da Ursula von der Leyen per l’attivazione dei fondi di solidarietà: «La Regione e il Governo dovranno chiederli all’Europa, che certamente è pronta a fare la sua parte - ha detto oggi - adesso la priorità è aiutare i sindaci e i cittadini a risolvere il problema il prima possibile. Nessuna decisione va presa sopra le teste di chi rappresenta le comunità. Porto a Bruxelles un pezzo di cuore di questo territorio un po’ trafitto e farò la mia parte». La riprogrammazione dei fondi comunitari Fsc è una delle strade che la Regione è intenzionata a seguire: «È una strada praticabile - ha risposto Antoci alla nostra domanda - così come l’attivazione del fondo di solidarietà, ma il tema sono i tempi: servono azioni veloci e condivise, cabine di regia dalle quali non si possono lasciare fuori i sindaci del territorio, che devono avere la possibilità di partecipare alle scelte ma anche di attuarle. Questo significa mettere a posto le priorità giuste, che sanno soprattutto gli amministratori del territorio. Sono preoccupato di tanti commissariamenti dati in mano a commissari che hanno fatto scelte solitarie che hanno comportato tempi lunghissimi - ha aggiunto l’europarlamentare del M5S - penso che le scelte vadano prese ovunque si voglia ma partendo dalle idee e dalle esigenze di chi nel territorio ci vive. E chi meglio dei sindaci può farlo. C’è una comunità che prende le pale nelle mani e ci dimostra quali sono i veri attrezzi della politica, c’è il dolore e la preoccupazione di gestire una vicenda come questa, nessuno è preparato a farlo ma nessuno può pensare di farlo fuori dalla comunità in altri luoghi - ha concluso - scegliendo magari strade che non sono quelle prioritarie. Al centro vanno messi i sindaci».












