Letojanni, ruspe al lavoro sul lungomare “bombardato”: verifiche sulle case colpite - FOTO
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
214 Lettori unici
Massi anche a protezione delle abitazioni
La strada spezzata in più parti, la fogna che sfocia a mare, ristoranti e lidi devastati, alcune palazzine inagibili, cittadini sfollati, sottoservizi distrutti, il campo da calcio appena ristrutturato ma inagibile perchè danneggiato. Percorrendo il lungomare di Letojanni sembra di essere su un terreno di guerra, con interi tratti spariti perchè inghiottiti dal mare e un silenzio assordante nelle aree interdette da due settimane. Da un paio di giorni le ruspe incaricate dal Comune sono al lavoro nella zona nord del paese per posare scogli a protezione delle abitazioni esposte ai marosi, mentre le ditte inviate dal Consorzio Rete Fognante operano per ripristinare il collettore fognario che sversa sulla spiaggia e non più nel depuratore. L’Amministrazione comunale ha assegnato all’Ufficio tecnico un primo stanziamento di 200.000 euro per fronteggiare i primi interventi, a fronte di danni stimati in 2.205.514 euro, e si sta operando soprattutto con la posa di scogli lavici per proteggere le strutture e le abitazioni. L’urgenza di monitorare lo stato di pericolo ed individuare eventuali presenze di danni strutturali che possono causare l’instabilità del complesso edilizio “Case Bianche” ha spinto il Comune a disporre il monitoraggio strutturale dell’edificio, affidato alla ditta “Provesustrutture.it Srl” di Giardini Naxos per una spesa di 10.689 euro. È lungo l’elenco dei danni provocati dal ciclone Harry: crolli sul lungomare e nelle vie adiacenti in contrada Silemi bassa (Acquamarina), muri di contenimento e rampe di accesso alla spiaggia inghiottiti dal mare, distruzione di acquedotto, condotta, fognaria e condotta metanifera, rottura di un tratto del muro di contenimento del campo sportivo con crollo di parte del terreno di gioco e della rete di recinzione. I marosi hanno invaso la via Bellini e la centrale e storica piazza Durante fino alla chiesa di San Giuseppe e il municipio, allagando numerosi esercizi commerciali e abitazioni; seriamente interessata anche la struttura della copertura del torrente Leto sulla quale sorge piazza Cagli; danni significativi ha riportato il sistema di scolo delle acque bianche che nei tratti prospicienti il lungomare è distrutto, mentre tutte le caditoie di raccolta finali sono state completamente ricoperte dai detriti sabbiosi.













