Martedì 17 Febbraio 2026
Tarda l'intervento promesso da Protezione civile e Genio civile. E le onde spazzano via


Letojanni, il mare e la burocrazia portano via la nuova fognatura... aspettando gli scogli

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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La nuova tubazione è stata divelta dai marosi

Il timore sui tempi della burocrazia più che sullo stanziamento di risorse finanziarie lo aveva manifestato fin dal primo giorno. E adesso ha avuto modo di constatarlo sulla propria... pelle. Il sindaco di Letojanni, Alessandro Costa, mostra preoccupazione dopo quanto accaduto sul lungomare devastato dal ciclone Harry, che ha spazzato via interi tratti di strada e distrutto il collettore fognario che trasferisce al depuratore all’estremità nord del paese i reflui provenienti anche da Taormina. Dopo l’avvio dei lavori in seguito ad un’ordinanza di somma urgenza firmata dal primo cittadino, sono iniziate le operazioni di posa della nuova condotta, ma l’assenza di barriere di protezione sulla spiaggia, la cui esecuzione era stata assicurata da altri enti, ha fatto sì che la lieve mareggiata di domenica danneggiasse l’intervento già in corso, scalzando i tubi dal loro letto di posa e costringendo a ricominciare i lavori. L’intervento di ripristino del collettore è gestito dal Consorzio Rete Fognante e fino al 4 febbraio era stato concordato con il Dipartimento regionale di Protezione Civile che il Comune avrebbe realizzato la barriera in massi ciclopici a protezione del complesso “Case Bianche” e delle abitazioni limitrofe, evacuate dopo la mareggiata del 21 gennaio perchè esposte ai marosi, il Consorzio si sarebbe occupato del collettore fognario e la Protezione civile avrebbe costruito la massicciata in massi ciclopici a protezione del nuovo collettore e del lungomare. Ma il 9 febbraio nelle competenze alla Protezione civile è subentrato il Genio civile, che dopo un sopralluogo ha redatto un ulteriore verbale di somma urgenza per la stessa barriera, che però ad oggi non ha visto la luce poiché manca l’approvazione della Cabina di regia regionale per la gestione dell’emergenza.

E così la condotta fognaria quasi ultimata è stata danneggiata dalla mareggiata della notte tra il 14 e il 15 febbraio, proprio per l’assenza della barriera di protezione. “Stiamo cercando di garantire le esigenze primarie per la messa insicurezza del territorio - spiega il sindaco di Letojanni - e risolvere il problema degli sversamenti fognari a mare, la nostra principale preoccupazione. È un obbligo ripristinare la condotta e ci siamo messi subito al lavoro con il Consorzio Rete Fognante. era necessario un ulteriore intervento di messa in sicurezza del collettore principale, avevamo iniziato i lavori e aspettavamo che la Protezione civile realizzasse la massicciata a protezione della condotta con una somma urgenza da 500.000 euro. Gli interventi  - prosegue - sarebbero dovuti iniziare immediatamente il 3 febbraio, ma ciò non è mai avvenuto e il 9 febbraio tutte le competenze sono passate al Genio civile, che ha riconosciuto con un altro verbale di somma urgenza da 500.000 euro per lavori, oltre 160.000 euro per somme a disposizione, la necessità di realizzare la scogliera. Verbale che però doveva essere approvato dalla Cabina di regia regionale».

Il sindaco non nasconde tutta la sua preoccupazione: «Il comprensorio ha gridato più volte quali siano le problematiche dopo il ciclone - conclude Alessandro Costa - e mi preoccupa che qualcuno stia mettendo in dubbio la quantificazione delle somme necessarie a mettere in sicurezza e ricostruire il territorio. Evidentemente a Palermo non hanno idea di quanto è avvenuto, la situazione è drammatica e mi auguro che si capisca che abbiamo bisogno di attenzioni e aiuti, è un comprensorio che ne ha bisogno e non una parte politica, non possiamo farcela con le nostre forze».


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