Letojanni, falla nello scarico a mare del depuratore: esteso il divieto di balneazione
di Redazione | oggi | ATTUALITÀ
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La segnaletica installata dal Comune
Un guasto alla condotta sottomarina che scarica a mare le acque reflue depurate provenienti dal depuratore di Letojanni ha portato il Comune ad estendere in via cautelativa il divieto di balneazione già esistente a scopo precauzionale all’estremità lato nord del paese, nel tratto di mare in cui ricade la tubazione sottomarina. Domenica 16 agosto la Guardia costiera comunicato al Comune una probabile avaria-rottura della condotta di scarico all’altezza di contrada San Filippo e il sindaco Alessandro Costa ha esteso immediatamente in via cautelativa il divieto temporaneo di balneazione per un periodo iniziale di 72 ore, nel tratto di litorale compreso tra 250 metri a sud e 250 metri a nord rispetto alla foce del Torrente San Filippo, per una estensione complessiva di 500 metri rispetto ai 200 metri iniziali previsti dall’1 maggio in base al divieto stagionale di balneazione. Un provvedimento adottato nelle more dell’esecuzione dei dovuti controlli e dei campionamenti analitici da parte di Arpa Sicilia e dell’Asp di Messina, a salvaguardia della salute pubblica e della sicurezza dei bagnanti, sulle acque depurate in uscita dall'impianto di trattamento. Oggi il primo cittadino ha prorogato l’ordinanza per altre 72 ore, dunque fino a sabato 22 agosto, salvo ulteriori proroghe oppure revoca anticipata all'esito del completamento dei lavori e dell'acquisizione di referti analitici favorevoli. Questa mattina il responsabile dell’Ufficio Tecnico del Consorzio per la gestione della Rete Fognante ha comunicato che sono iniziate le operazioni finalizzate alla riparazione e al ripristino funzionale della condotta sottomarina danneggiata e il sindaco ha ritenuto che la presenza del cantiere marino-subacqueo e la prosecuzione delle operazioni di risanamento e riparazione strutturale della condotta, unitamente alla necessità di attendere la regolare conclusione dei lavori e i successivi referti dei campionamenti analitici di conformità da parte degli Enti di controllo competenti, impongono il mantenimento delle misure cautelative a tutela della salute pubblica e della sicurezza dei bagnanti.













