Sabato 30 Agosto 2025
Sit-in di protesta contro il lido sulla scogliera della Nike e documento alle autorità


"Le spiagge di Giardini Naxos non sono in vendita": oltre alla protesta arriva un esposto

di Redazione | ieri | ATTUALITÀ

594 Lettori unici

La protesta davanti alla Nike

Arriva un esposto contro la realizzazione di uno stabilimento balneare sulla scogliera lavica della Nike a Giardini Naxos, autorizzato dal Demanio marittimo per 90 giorni (1 giugno-31 agosto) su un’area di 500 metri quadrati A presentarlo è il Comitato “Spiagge pubbliche”, che lo ha indirizzato indirizzato alla Procura della Repubblica di Messina, all’assessore regionale al Territorio e Ambiente, alla Soprintendenza ai beni culturali e ambientali di Messina, al sindaco di Giardini Naxos, alla Capitaneria di Porti, al Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, e, per conoscenza, al presidente della Repubblica, al ministro dell’Ambiente, al ministro della Cultura, al presidente della Regione e all’assessore regionale ai Beni culturali. «Si tratta di una delle poche baie della nostra regione non ancora irrimediabilmente compromesse – spiega il Comitato –e non è un’area demaniale qualsiasi ma ricade nell’area della scogliera, che è zona di primario interesse archeologico, geologico ed ambientale per il comune di Giardini Naxos: rappresenta infatti il punto in cui, secondo le fonti, avvenne lo sbarco dei Greci che resero Naxos la prima colonia greca in Sicilia nel 735 a.C. Negli anni, per la prossimità al Parco archeologico e per il pregio storico del sito – sottolinea ancora il Comitato – quest’area è stata preservata. Ma c’è di più: l’area in questione ha anche pregio naturalistico, poiché costituisce l’habitat di essenze tipiche delle scogliere laviche e in specie, di una endemica rara ad alto rischio di estinzione. E infatti l’ultima stesura del Piano di utilizzo del demanio marittimo (Pudm), approvata il 31 luglio, recependo le istanze del Comitato “Spiagge pubbliche”, ha escluso su tale zona la presenza e la costruzione di stabilimenti balneari”. Il Comitato ha organizzato un nuovo un sit-in di protesta avanti alla Nike, dove i cittadini hanno ribadito la loro contrarietà all'eccessiva occupazione del demanio marittimo giardinese.

I lavori sono iniziati il 13 agosto perimetrando il sito con picchetti affondati nella roccia lavica della scogliera ma sospesi poco dopo secondo l’ordinanza sindacale del 13 agosto che inibisce ogni tipologia di opera edile nel mese di agosto, adesso prorogata fino al 30 settembre.Il Comitato, che ha presentato istanza di accesso agli atti il 14 agosto, ritiene che il procedimento autorizzativo in questione presenti profili di illegittimità per due ragioni principali e tra loro interconnesse: la mancanza del parere vincolante della Soprintendenza in ragione della acclarata valenza archeologica del sito e il fatto che nonostante il Pudm non sia ancora pienamente efficace, è previsto il divieto di rilascio di concessioni sull’area in questione. «Le nostre preoccupazioni relative a una pianificazione non sufficientemente attenta alle fragilità del territorio erano già state sollevate in fase di stesura del Pudm – aggiunge il Comitato - ma sono state purtroppo accolte in minima parte. Intendiamo proseguire la nostra azione costruttiva portando le nostre osservazioni nell'ambito della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (Vas). Crediamo che il diritto al paesaggio sia un diritto fondamentale del cittadino, al pari di quello alla salute o al lavoro, ma abbiamo il fondato timore che in Sicilia questo diritto resti in larga misura disatteso»

Il Comitato “Spiagge pubbliche” chiede che le Autorità vigilino per preservare l’area della Scogliera di Giardini Naxos da ogni intervento antropico; verifichino la legittimità della procedura di autorizzazione adottando i provvedimenti in autotutela necessari ad evitare ogni danno al patrimonio archeologico e paesaggistico; escludano, in ogni caso, ogni ipotesi di proroga dell’autorizzazione demaniale breve; prestino la massima attenzione all'iter di approvazione del Pudm presso gli organi regionali, affinché le insostituibili valenze del nostro territorio vengano pienamente tutelate.


COMMENTI

Non ci sono ancora commenti, puoi essere il primo.

Lascia il tuo commento

Dichiaro di aver preso visione dell'informativa privacy ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003.