Le partecipate di Taormina, l'appello dei revisori: "Evitare un aumento elevato dei costi"
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Il presidente del collegio, Antonino Biondo
Monitorare le società partecipate del Comune, la maggior parte delle quali di recente costituzione, per evitare un aumento elevato dei costi. È l’invito rivolto all’Amministrazione comunale di Taormina dal collegio dei revisori dei conti, composto da Antonino Biondo (presidente), Filippo Manuele e Francesco Gallo. Nel parere sul bilancio consuntivo 2025 appena approvato dal Consiglio comunale, l’organo ha specificato alcuni rilievi e considerazioni. Innanzitutto ha reiterato l’invito all’aggiornamento annuale degli inventari sulla base delle variazioni intervenute rispetto alla consistenza iniziale, in quanto le variazioni devono essere conciliate con le scritture patrimoniali, e ha raccomandato di attivare tutte le strategie necessarie per il rispetto dei termini di pagamento delle transazioni commerciali; in tema di partecipate, i revisori hanno raccomandato «di esercitare la necessaria attività di vigilanza sugli organismi partecipati al fine di evitare l’insorgenza di perdite d’esercizio e di intervenire tempestivamente con i necessari provvedimenti e/o accantonamenti, qualora dai bilanci del 2025 delle società partecipate dovessero emergere perdite d’esercizio». Raccomandato agli organi comunali competenti «di adottare ogni idonea misura volta alla riduzione e al contenimento dei costi degli organismi partecipati, in particolare i costi di gestione legati agli organi, sia di amministrazione che di controllo, a garantire il rispetto dei principi di efficacia, efficienza ed economicità nello svolgimento dei servizi pubblici affidati, a verificare il raggiungimento degli obiettivi degli organismi ed a monitorare costantemente l’affidabilità e l’attendibilità delle stime effettuate, allo scopo di preservare nel tempo l’equilibrio tra ricavi e costi». Il collegio ha infine raccomandato agli uffici di inserire entro il 30 giugno nella piattaforma Regis tutti i dati richiesti per ciascuna opera pubblica per l’integrale reintegro delle somme anticipate dall’ente nonché ottenere tutte le somme residue dei finanziamenti necessari per completare le opere con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, per evitare il formarsi di obbligazioni giuridiche passive da coprire con fondi propri di bilancio.













