Venerdì 07 Agosto 2026
Trasferite a Messina le ultime due religiose rimaste nella casa aperta nel 1922


Le Ancelle Ripatrici salutano Santa Teresa di Riva: si chiude una storia lunga 104 anni

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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Il complesso delle Ancelle Riparatrici

Una storia lunga oltre cento anni, che adesso giunge al termine non senza un pizzico di amarezza. Le Ancelle Ripatrici salutano definitivamente la loro casa di Santa Teresa di Riva, che da oggi resta priva di un presidio religioso e sociale, punto di riferimento per decenni nella cittadina jonica. La Congregazione contava ormai solo due religiose all’interno della struttura di via Monsignor Celona, suor Petronilla e suor Dossitea, trasferite adesso a Messina nella casa madre di Pistunina. Le spese elevate, l’impossibilità per le due sorelle di gestire da sole l’intera struttura e le difficoltà sempre crescenti hanno fatto assumere la decisione di lasciare la casa, aperta nel lontano 1922 e dedicata al Sacro Cuore. Nel complesso resta aperta la chiesa, di cui dal 2020 è cappellano padre Marcellino Pane, vicario parrocchiale della Parrocchia Madonna di Portosalvo da cui dipende la chiesa delle Ancelle Riparatrici, che continuerà a celebrare la messa feriale delle 8 e il sabato alle 18, così come mantengono la loro destinazione l’ala concessa a privati e destinata ad istituto alberghiero, la porzione utilizzata come scuola dell’infanzia paritaria e l’auditorium concesso ad una scuola di danza. Per salutare la comunità le Ancelle Riparatrici avevano pensato di celebrare un’ultima funzione religiosa, un addio che avrebbe inevitabilmente generato una profonda commozione: così è stato deciso di evitare un momento che sarebbe stato triste e malinconico. Si chiude così una storia lunga 104 anni. 

Il sito su cui vennero edificati la chiesa e l'annesso istituto religioso era un terreno agricolo che fino agli inizi del XX secolo apparteneva alla facoltosa famiglia Muscolino-Lo Re di Casalvecchio Siculo. I componenti vivevano a Messina e morirono quasi tutti nel terremoto del 1908: unica superstite, erede del vasto patrimonio famigliare, rimase la pia donna Paolina Muscolino, che abbracciò la congregazione delle Ancelle riparatrici del Sacro Cuore di Gesù e trasferì ad essa tutti i suoi beni. Intorno al 1920, la congregazione diede inizio alla costruzione del convento a Santa Teresa di Riva, il quarto dopo le case di Messina e Catania, dell’orfanotrofio e della chiesa del Sacro Cuore, che vennero inaugurati l'8 dicembre 1922. La chiesa, a navata unica ed in stile moderno, dopo il 1971 è stata oggetto di interventi di restauro che ne hanno modificato gli interni ed il prospetto. Un edificio sacro dalla grande valenza per la cittadina jonica, poiché nell'attiguo istituto maturò la sua vocazione e visse Suor Maria Alfonsa di Gesù Bambino (1937-1994), al secolo Elena Rita Antonia Bruno, che il 17 marzo 2009 è stata proclamata Serva di Dio, a conclusione del processo diocesano di canonizzazione. Nel corso dei decenni l'orfanotrofio è stato poi trasformato in istituto magistrale, Liceo psico-pedagogico paritario e Liceo paritario delle Scienze umane “Sacro Cuore”, gestito dalle Ancelle Riparatrici, una scuola che ha visto passare generazioni di future insegnanti.


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