Sabato 07 Febbraio 2026
La vicinanza della Chiesa manifestata ai fedeli con una celebrazione a Santa Teresa


L’arcivescovo tra le comunità joniche colpite dal ciclone: "Tempi rapidi per la rinascita"

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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L'arcivescovo durante la celebrazione

Uno sguardo sulle voragini del lungomare per comprendere le dimensioni del disastro, poi la celebrazione nel santuario della patrona per far sentire la propria vicinanza alle popolazioni del comprensorio. L’arcivescovo di Messina, monsignor Giovanni Accolla, ha “abbracciato” tutte le comunità della zona jonica, in particolare i centri colpiti dal ciclone, con una santa messa officiata nella chiesa Madonna del Carmelo di Santa Teresa di Riva, dove si sono radunati i sacerdoti e i fedeli della zona jonica, le autorità civili rappresentate dalla vicesindaca Annalisa Miano, dal sindaco di Sant’Alessio Siculo Domenico Aliberti, dall’assessora Gabriella Denaro di Nizza di Sicilia e da altri amministratori e quelle militari con i comandanti della Stazione Carabinieri Maurizio Zinna e del Corpo di Polizia locale Diego Mangiò. «Diciamo grazie al Signore perché non sono state coinvolte le persone e la loro vite, ma ho visto tanti danni, case a strapiombo sul mare e devastazione ed è scattato in me il desiderio di vicinanza alla gente - ha detto monsignor Accolla nell’omelia della funzione, celebrata nel santuario retto da padre Ettore Sentimentale, vicario episcopale per la zona jonica - e il modo più bello e appropriato era quello di convocare tutti in preghiera. Sentivo il bisogno di stare vicino ai sacerdoti, ai fedeli e ai cittadini e dico loro grazie perchè non fanno mancare la solidarietà. Chi ha bisogno può rivolgersi in Arcivescovado e cercheremo di essere attenti alle necessità. Grazie alle associazioni di volontariato e ai giovani - ha evidenziato - che tante volte additiamo come distratti e preoccupati delle loro esigenze giovanili o adolescenziali, ma in caso di disagio sono testimoni più credibili e autentici di solidarietà, fraternità e prossimità». L’arcivescovo si è concentrato poi sulla necessità di fare presto per ricostruire i luoghi distrutti dalla mareggiata, riparando infrastrutture pubbliche e attività private.

«Chiedo agli amministratori locali di attivare processi affinché l’iter burocratico per il risanamento possa svolgersi con la massima celerità - ha rimarcato - ci sono le risorse ma bisogna poterle spendere superando la burocrazia, altrimenti passano mesi e aumentano i costi. Bisogna abbattere quanto più possibile i tempi della burocrazia perché ci sia tempestività negli interventi per far sì che già in estate l’offerta degli operatori economici sia massima, così da offrire la testimonianza di un popolo che non sta ad aspettare. Chi gestisce la cosa pubblica - ha aggiunto monsignor Accolla - sia virtuoso nel mettere insieme i cocci affinché la ripresa sia veloce». Il vertice della Diocesi ha sottolineato l’impegno dei volontari e dei giovani nell’emergenza e ha chiesto a tutti i presbiteri di non far mancare nelle parrocchie segni di solidarietà. Le offerte raccolte durante la messa sono state consegnata all’arcivescovo per essere destinate alla Caritas diocesana.


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