Lunedì 02 Novembre 2026
Collo nel torrente Pagliara durante i lavori del raddoppio ferroviario. Disagi in paese


La talpa "Igea" riparte ma si apre un'enorme voragine: acqua non potabile a Roccalumera

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

616 Lettori unici

La voragine viene riempita con calcestruzzo

La talpa “Igea” riprende il suo cammino, ma spunta un nuovo intoppo. La tunnel boring machine del raddoppio ferroviario Giampilieri-Fiumefreddo, all’opera dal 2024 per realizzare la galleria a doppia canna “Sciglio”, lunga 9,3 km da Nizza di Sicilia a Savoca, si era fermata nel torrente Pagliara davanti ad un “muro d’acqua”, dopo quasi 4 km scavati in due anni e mezzo, che aveva costretto il Consorzio Messina-Catania Lotto Nord ad un intervento urgente di manutenzione della testa fresante e ad avviare un’operazione di dewatering, con la creazione di tre pozzi di emungimento della singola portata di 30 litri al secondo per aspirare circa 7.800 metri cubi al giorno d’acqua rimessa nell’alveo più a valle. Completati gli interventi, la Tbm si è rimessa in moto ma si è verificato un cedimento in corrispondenza del letto del torrente, dove il terreno è costituito da ghiaie e sabbie limose. Ciò potrebbe aver causato l’intorbidamento dell’acqua prelevata da un galleria di captazione situata nel torrente Pagliara, che rifornisce il centro abitato di Roccalumera. Il sindaco Giuseppe Lombardo ha emanato un’ordinanza urgente disponendo il divieto assoluto di utilizzo dell'acqua erogata dalla rete idrica comunale per uso potabile e per la preparazione di cibi e bevande nel territorio di Roccalumera centro, stabilendo che potrà essere utilizzata esclusivamente per scopi igienico-sanitari ma non per il consumo umano diretto o indiretto. Le imprese esecutrici del raddoppio ferroviario si sono messe subito all’opera e da due giorni all’interno della voragine, allargatasi fino ad un diametro di 12-13 metri, viene riversato calcestruzzo per rinforzare il terreno e consentire la costruzione di una calotta sopra la galleria. 

«Venerdì mattina la talpa aveva ripreso a scavare - spiega il sindaco Lombardo - ma il terreno ha subito un sifonamento e si è formata una buca di grandi dimensioni che adesso si sta riempendo con calcestruzzo per costruire una sorta di cupola sopra la talpa. Non abbiamo la certezza di cosa sia accaduto perchè a 50 metri sottoterra non è possibile verificarlo, ma probabilmente lo smottamento ha provocato un intorbidamento dell’acqua all’interno della galleria drenante che serve l’acquedotto cittadino e che si rifornisce dalla falda situata a 15 metri di profondità». Il Comune di Roccalumera ha effettuato alcuni interventi straordinari sulla rete di captazione per isolarlo dalla rete di captazione all’interno della galleria e garantire l’erogazione idrica in paese e già sabato mattina il colore dell’acqua era nettamente meno torbido: «L’acqua rimarrà comunque non potabile a scopo precauzionale fino alle analisi di laboratorio, che non avremo prima di lunedì-martedì - ha spiegato sabato alla popolazione il sindaco dal sito nel torrente Pagliara - siamo in continuo contatto con Rfi e il Consorzio Messina-Catania Lotto Nord con il quale c’è massima collaborazione per arrivare alla risoluzione della problematica».


COMMENTI

Non ci sono ancora commenti, puoi essere il primo.

Lascia il tuo commento

Dichiaro di aver preso visione dell'informativa privacy ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003.