Venerdì 26 Giugno 2026
La storia di una coppia di Letojanni che ha perso tutto ma ha riaperto l'attività


La rinascita dopo il ciclone: "La nostra bottega devastata, abbiamo pianto ma rieccoci"

di Francesca Gullotta | oggi | ATTUALITÀ

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Marilena e Alessio nella loro attività

Mancano ancora le porte nel negozio di generi alimentari Sicily Market in via Michelangelo Garufi, sul lungomare di Letojanni. A proteggere i due ingressi dell’attività commerciale ci sono solo le saracinesche, rialzate a fine maggio dopo che il ciclone Harry ha distrutto tutto quello che avevano realizzato con fatica e dedizione. La storia di Marilena Gullotta e Alessio Camarda, una giovane coppia di sposi letojannesi, inizia nel 2018, anno in cui inaugurano la loro attività di generi alimentari, in un nuovo stabile. Dopo aver lavorato per alcuni anni nell’attività gestita dai genitori di Alessio, che una volta in pensione hanno deciso di passare il testimone ai due ragazzi, Marilena e Alessio hanno deciso di continuare la tradizione di famiglia e investire il loro futuro professionale nell’ambito del commercio. Un sogno che si realizza, un negozio tutto loro all’interno del quale non si trovano solo prodotti da vendere al pubblico ma anche tanti piccoli pezzi di sacrifici, rinunce, decisioni, che in un modo o nell’altro caratterizzano la scelta di gestire un’attività in paese. Gli anni passano, l’attività va bene, anche se essendo Letojanni un paese turistico bisogna bilanciare il periodo estivo in cui i clienti aumentano con quello invernale in cui gli acquirenti sono quasi esclusivamente i residenti. Ma si va avanti e Alessio e Marilena trasformano la loro bottega in un piccolo supermercato. Poi arriva la sera del 20 gennaio 2026, un consueto martedì che si conclude abbassando la saracinesca per tornare a casa dai figli, Simone e Carlotta di 14 e 11 anni, per ricominciare la mattina successiva con la sveglia all’alba e la partenza di Alessio verso il mercato ortofrutticolo per rifornire l’attività di frutta, verdura ed ortaggi.

Invece sono circa le 22 quella sera quando squilla il telefono per avvisarli di cosa sta accadendo. Le onde del mare, oltrepassato il muretto, hanno sfondato le saracinesche e le porte iniziando a trascinare fuori dal locale la merce che si trovava esposta negli scaffali, che galleggiava sulla sede stradale. Ma non c’era molto da fare, la furia dei marosi era potentissima e non lasciava scampo. «La mattina dopo – racconta Marilena – siamo riusciti ad arrivare in negozio ed è stato un colpo al cuore. Non esistevano più saracinesche e porte e tutto quello che si trovava all’interno era stato spazzato via: i prodotti disseminati ovunque, coperti dalla sabbia e dall’acqua, gli scaffali, i banconi ed i frigoriferi accatastati uno sull’altro. Ho pensato fosse la fine, mi sono messa in ginocchio ed ho pianto». In poche ore tutto era andato distrutto, non solo le cose materiali, ma soprattutto erano stato cancellato tutto ciò che era stato costruito con sforzi notevoli». All’improvviso si sono ritrovati a fare letteralmente i conti con una realtà che non avevano mai considerato: investimenti spazzati via e merce irrecuperabile. Due mesi per valutare cosa fare, poi a marzo la decisione di ricominciare da dove tutto era stato interrotto, anche se nel frattempo Alessio per far fronte alle esigenze familiari ha trovato un altro lavoro alle dipendenze di terzi. E alla domanda su dove abbiano trovato la forza per ripartire, Marilena è decisa: «L’ho fatto soprattutto per i miei figli e per i miei clienti che mi hanno incoraggiata. E poi questo è il lavoro che mi piace fare, che svolgo da tanti anni e che voglio continuare a fare, anche se è vincolante e comporta sacrifici per la nostra famiglia».


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