Venerdì 03 Luglio 2026
Per due giorni nel santuario della patrona: in programma messe e momenti di preghiera


La reliquia di San Giovanni Paolo II a S. Teresa: il suo amore per la Madonna del Carmelo

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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La reliquia che giungerà in paese

La comunità della parrocchia Santa Maria del Carmelo di Santa Teresa di Riva, guidata da don Ettore Sentimentale, accoglierà venerdì 3 e sabato 4 luglio una reliquia di San Giovanni Paolo II, Papa della Chiesa cattolica e pontefice dal 1978 al 2005. Nel santuario della patrona cittadina giungerà uno scapolare carmelitano appartenuto al Papa, attualmente custodita a Roma nella chiesa carmelitana di Santa Maria Regina Mundi, nell’ambito del suo pellegrinaggio in Sicilia dove toccherà tutti i luoghi in cui è presente il Terz’Ordine Carmelitano. Il programma prevede venerdì 3 luglio l’arrivo e l’accoglienza alle ore 17, la santa messa alle ore 19 e la veglia alle ore 22 (la chiesa rimarrà aperta Gino alle ore 23); sabato 4 luglio dalle 9 alle 10.30 la reliquia verrà portata all’Istituto “Boccone del Povero”, mentre dalle 10.45 alle 16.30 sarà possibile raccogliersi in preghiera personale nel santuario della Madonna del Carmelo. Il santuario di Santa Teresa di Riva diventerà meta di pellegrinaggio per i fedeli che vorranno rendere omaggio al Pontefice polacco, proclamato santo nel 2014 e ancora oggi punto di riferimento per milioni di cattolici nel mondo.

Per l’amore che nutriva verso la Madre celeste, Papa Giovanni Paolo II non si volle mai separare dallo scapolare carmelitano durante la sua vita terrena, nemmeno in sala operatoria dopo l’attentato del 13 maggio 1981, quando il Santo Padre venne raggiunto da un colpo di pistola. Come scrisse in un messaggio del 2001, rappresentava «da una parte, la protezione continua della Vergine Santissima; dall'altra, la consapevolezza che la devozione verso di Lei deve costituire un abito, cioè un indirizzo permanente della propria condotta cristiana». Come scrisse Giovanni Paolo II nel suo libro “Dono e mistero. Nel 50° del mio sacerdozio” del 1996 «a Wadowice, c'era sulla collina un monastero carmelitano, la cui fondazione risaliva ai tempi di San Raffaele Kalinowski. Gli abitanti di Wadowice lo frequentavano in gran numero, e ciò non mancava di riflettersi in una diffusa devozione per lo scapolare della Madonna del Carmine. Anch'io lo ricevetti, credo all'età di dieci anni, e lo porto tuttora. Si andava dai Carmelitani anche per confessarsi. Fu così che, tanto nella chiesa parrocchiale quanto in quella del Carmelo, si formò la mia devozione mariana durante gli anni dell'infanzia e dell'adolescenza fino al conseguimento della maturità classica». In un primo momento, Wojtyla sarebbe voluto divenire carmelitano, la storia andò diversamente ma la Madonna del Carmelo rimase un punto centrale nella sua vocazione religiosa. Lo scapolare, dunque rappresenta un segno tangibile di tutto questo della sua devozione.


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