La "guerra" sui rifiuti tra Giardini Naxos e la Srr: Messina e Antillo si uniscono al Tar
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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L'obiettivo è affidare il servizio ad Asm Taormina
Slitta di due mesi la discussione del ricorso presentato al Tar di Catania dal Comune di Giardini Naxos contro la Srr Messina Area Metropolitana, che ha deciso di modificare il Piano d’ambito per la raccolta rifiuti, individuando tre bacini territoriali (Jonico, Messina e Tirrenico) e stabilendo che per quello Jonico (da Giardini Naxos ad Alì Terme) la gestione del servizio debba avvenire con affidamento ad una società in house. L’Amministrazione comunale naxiota, infatti, non condivide questa scelta e ha presentato ricorso contro la Srr e nei confronti degli altri 46 Comuni soci, chiedendo l’annullamento (previa sospensione) del verbale del 10 ottobre scorso con cui l’Assemblea dei soci ha modificato il Piano d’ambito. Successivamente si sono costituiti anche il Comune di Antillo, rappresentato dall’avvocato Paolo Giovanni Rotelli, per sostenere ad adiuvandum le argomentazioni del Comune di Giardini Naxos, mentre il Comune di Messina ha deciso di resistere nel giudizio a sostegno della Srr, difesa dall’avvocato Santi Delia, conferendo l’incarico di rappresentanza all’avvocato Vincenzo Airò dell'Avvocatura comunale. Nella camera di consiglio fissata per il giudizio cautelare, i giudici della Quinta Sezione hanno rinviato la trattazione del ricorso all’udienza pubblica del 10 marzo per la discussione nel merito, dopo la rinuncia del Comune alla fase cautelare. La proposta dell’affidamento ad una società in house è arrivata dal sindaco di Taormina, Cateno De Luca, che ha “candidato” la sua municipalizzata Asm per occuparsi del servizio rifiuti anche negli altri comuni jonici. Il Comune di Giardini Naxos, però, non ci sta e ha affidato all’avv. Andrea Nicosia l’incarico di impugnare tutti gli atti al Tar, contestando la decisione di escludere la possibilità di accedere al libero mercato e ritenendo che la determinazione sia palesemente illegittima, nonostante la Srr abbia evidenziato come il Dipartimento regionale Acqua e Rifiuti non abbia sollevato obiezioni. Secondo Palazzo dei Naxioti la scelta di frammentare il servizio e di rinunciare ad una procedura di gara unitaria «lede gravemente i principi di efficienza, efficacia ed economicità» perchè «una gestione unitaria su larga scala è l’unica in grado di massimizzare le economie di scala e di scopo, riducendo i costi complessivi del servizio, quindi l’impatto della Tari sui cittadini».












