Incertezza sulle rampe A18 e camion nei paesi: ad Alì Terme chiesto l'uso delle gallerie
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Un camion con i conci delle gallerie
La costruzione degli svincoli autostradali provvisori a servizio dei cantieri del raddoppio ferroviario appare sempre più incerta e nel frattempo i mezzi pesanti continuano a transitare all’interno dei centri abitati dei comuni tra Scaletta Zanclea e Giardini Naxos. Passaggi che provocano disagi per le comunità e danni alle strade, che da tre anni sopportano carichi elevati che mettono a rischio la sicurezza dei cittadini e delle infrastrutture. «I mezzi pesanti continuano a sfrecciare incuranti sulla Statale 114 e sulle altre altre strade della nostra comunità - evidenzia il sindaco di Sant’Alessio Siculo, Domenico Aliberti - provocando danni al manto stradale e alle auto in sosta. Stiamo perdendo le speranze sullo svincolo, alla fine ricade tutto su noi sindaci». Al momento della riapertura del ponte Agrò tra Santa Teresa di Riva e Sant’Alessio Siculo i camion del raddoppio ferroviario dovranno attraversare anche la Statale 114 alle estremità dei due centri abitati e ciò produrrà ulteriori disagi, soprattuto sul lato santateresino per la presenza di abitazioni e attività commerciali su via Stradella Catania, mentre sul lato alessese dovranno compiere una manovra pericolosa in curva per imboccare la Strada provinciale 12. L’ipotesi di lasciare in piedi la passerella realizzata nel 2016 nel torrente e riservarla solo ai camion, auspicata dai sindaci, pare non possa trovare spazio e per la bretella è prevista la demolizione. Ad Alì Terme chiesto l’utilizzo delle gallerie
Tra i comuni che soffrono maggiormente il transito dei camion c’è Alì Terme. «Siamo favorevoli agli svincoli di cantiere perchè determineranno un alleggerimento complessivo del carico viario - spiega il sindaco Alessandro Triolo - ad Alì Terme si è creata una situazione particolare perchè tenendo conto della mancata realizzazione della svincolo di Itala, che ha ricevuto parere contrario dal Ministero dell’Ambiente, tutto il flusso verso Messina transita sulla Statale 114 nel nostro comune. Abbiamo proposto la riapertura della passerella sul torrente Fiumedinisi, anche perchè il Consorzio Messina-Catania era pronto a prenderla in carico come viabilità di cantiere, mentre Rfi aveva manifestato netta contrarietà e come l’Autorità di Bacino ne chiede la demolizione per problematiche idrauliche, ma la situazione si è arenata. Adesso abbiamo chiesto che i mezzi pesanti transitino all’interno della nuova galleria della linea ferroviaria - prosegue il primo cittadino - ci era stato spiegato fosse una soluzione praticabile anche se pare che non tutti i camion potranno transitare nel tunnel e debbano riformulare il piano di sicurezza, ma noi non possiamo sostenere più questo traffico sulla Statale 114. Con il transito in galleria, dalla passerella sul Fiumedinisi raggiungerebbero tramite il torrente l’area di cantiere di Nizza di Sicilia e da lì potrebbero imboccare la galleria bypassando tutto il paese fino al torrente Alì. Una soluzione che riteniamo ragionevole e da valutare per dirottare il transito dei mezzi pesanti dal nostro centro abitato».













