Lunedì 26 Ottobre 2026
Dopo otto anni riapre il collegamento della Statale 114 tra Santa Teresa e Sant'Alessio


Inaugurato in pompa magna il nuovo ponte Agrò: "Scusate il ritardo" - VIDEO

di Redazione | oggi | ATTUALITÀ

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I taglio del nastro con i sindaci e i vertici di Anas e Cosedil

Palco, luci, schermi, nastro, inno, spumante e rinfresco. Inaugurazione in pompa magna per il nuovo ponte Agrò sulla Statale 114, tra Santa Teresa di Riva e Sant’Alessio Siculo. Nel pomeriggio si è tenuta un'imponente cerimonia conclusasi con la benedizione e il taglio del nastro, ma l’apertura al traffico è fissata per domani (martedì 27 ottobre) alle ore 11, in contemporanea con la chiusura della passerella sommergibile alla foce del torrente, che verrà demolita. Chiuso dal 4 settembre 2018, il ponte Agrò viene restituito alla collettività dopo 2.975 giorni, otto anni in cui è stato demolito e ricostruito a partire dal 2020 con un iter tortuoso costellato da intoppi e ritardi. Numerose le autorità presenti, da quelle civili con in testa il sindaco metropolitano Federico Basile, i sindaci Danilo Lo Giudice (Santa Teresa di Riva), Domenico Aliberti (Sant’Alessio Siculo), Bruno Miliadò (Forza d’Agrò), Davide Paratore (Antillo), Gino Bertolami (Novara di Sicilia), amministratori dei due comuni messi in collegamento e anche di Roccalumera e Casalvecchio Siculo, vertici e tecnici di Anas con in testa l’ingegnere Nicola Montesano, responsabile della Struttura Territoriale Sicilia, i rappresentanti dell’impresa esecutrice “Cosedil”, Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia locale, Guardia di Finanza, il Gruppo di Protezione civile di Furci Siculo e i parroci don Agostino Giacalone e don Letterio Maiorana, che hanno impartito la benedizion. Un investimento da 12,4 milioni di euro portato a termine dal raggruppamento di imprese “Cosedil-Comer” per l’importo di 9.106.136 euro.

L’intervento di Anas e dei sindaci  
"Oggi finalmente il ponte è delle comunità - ha detto Montesano, ripercorrendo l’iter dal 2018 - alle quali consegniamo un’opera moderna e funzionale che consente di viaggiare con maggiore confort e minor tempo di percorrenza. Questo cantiere ha funzionato grazie ad una grande sinergia, ringrazio i sindaci e le comunità perchè con pazienza hanno atteso questa opera, un’attesa che viene ripagata con il ritorno alla normalità lasciando alle spalle ogni preoccupazione e guardando avanti con fiducia". Abbiamo chiesto al dirigente se Anas si senta di dover chiedere scusa al territorio: «È chiaro che come gestore ci scusiamo per il ritardo - ha risposto Montesano - purtroppo le difficoltà della prima impresa non hanno permesso di mantenere la promessa di completare le opere a fine 2021. C’è stata di mezzo la risoluzione contrattuale che ha comportato tempi tecnici e burocrazia da affrontare, oltre aumento dei prezzi, caro materiali e la necessità di reperire altri 4 milioni di euro di finanziamento rispetto ai 9 milioni stanziati inizialmente, per un totale di 12,4 milioni di euro. Sono state fatte delle scelte per il bene del territorio». Schietto l’intervento del sindaco Lo Giudice: «Questa inaugurazione è animata da due sentimenti - ha affermato - da un lato l’indignazione perchè otto anni sono un tempo estremamente lungo per un’opera del genere e non dobbiamo festeggiare nulla, ma dall’altro il dovere di essere consapevoli che da quando è entrata in azione l’impresa “Cosedil” siamo riusciti tutti insieme, con grandi difficoltà, a rispettare i tempi e consegnare al territorio un’infrastruttura moderna e sicura. Leggere commenti come “vergognatevi tutti” è una grande amarezza per chi si è speso e impegnato per il territorio». Per il collega Aliberti «otto anni sono tanti, con il traffico più volte bloccato per la piena del torrente e la gente che inveiva contro noi sindaci. Ma oggi non è il giorno delle polemiche, è un giorno di festa perchè il territorio torna in possesso di un’opera fondamentale che non solo unisce due comuni ma rappresenta uno snodo fondamentale per la viabilità della riviera jonica».

I dettagli del nuovo ponte Agrò
Il nuovo impalcato è costituito da una trave continua su nove campate, di cui cinque centrali da 45,70 metri e quattro da 22,85 metri, per una lunghezza di 293 metri. Una strada extraurbana secondaria di categoria C2, con la carreggiata ampliata fino a 9,5 metri, due corsie di marcia da 3,75 metri ciascuna, un marciapiede largo 1,80 metri e una pista ciclabile larga 2,40 metri, al momento non collegata con la strada. La soluzione ingegneristica adottata, denominata ladder deck, permette di garantire maggiore capacità portante e durabilità, agevolando allo stesso tempo le future operazioni di controllo e manutenzione. Particolare attenzione è stata dedicata alla sicurezza sismica, con  isolatori a pendolo ad attrito e appoggi multidirezionali, progettati per ridurre le sollecitazioni trasmesse alle pile e alle fondazioni in caso di terremoto. Realizzati inoltre l’impianto di illuminazione e il sistema di raccolta acqua piovane. Sul nuovo ponte Agrò si dovrà transitare con un il limite di velocità 50 km/h e l’obbligo di mantenere una distanza minima tra i veicoli di 20 metri. Restano esclusivamente alcune lavorazioni di finitura che saranno eseguite senza interferire con l’esercizio stradale.


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