Giovedì 16 Aprile 2026
Poste va incontro ai cittadini per evitare di dover sbrigare le pratiche in Questura


Il passaporto si chiede anche all’ufficio postale: a Furci presentato il nuovo servizio

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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La presentazione del servizio

Chiedere o rinnovare il passaporto direttamente dall’ufficio postale, senza doversi recare in Questura, con la possibilità di riceverlo anche a domicilio,  opzione scelta finora dall’80% dei cittadini nei piccoli centri e dal 32% dei residenti nelle grandi città. È il servizio offerto da Poste Italiane grazie alla convenzione siglata con Ministero dell’Interno e Ministero delle Imprese e del Made in Italy, per agevolare i cittadini residenti o domiciliati nei comuni inclusi nel progetto Polis, avviato nei comuni sotto i 15mila abitanti. La presentazione del servizio, già attivo in 105 uffici postali della provincia di Messina, è avvenuta a Furci Siculo. Presenti la responsabile gestione operativa della Filiale Messina 1, Lavinia Bonelli; il direttore dell’ufficio Angelo Manganaro; il sindaco Matteo Francilia; il dirigente del commissariato di Pubblica Sicurezza di Taormina Maurizio Lento e alcuni rappresentanti di Poste. L’utente dovrà presentare un documento di identità valido, il codice fiscale, una fotografia e pagare l’importo di 42,70 euro, oltre al contrassegno telematico da 73,50 euro, utilizzando i canali messi a disposizione da Poste Italiane negli uffici postali e sulle piattaforme online oppure mediante i diversi prestatori di servizi di pagamento che aderiscono al servizio. In caso di rinnovo, si dovrà consegnare anche il vecchio passaporto o la denuncia di smarrimento o furto. Gli operatori postali raccoglieranno, assieme alla documentazione necessaria, i dati biometrici (impronte digitali e foto) del richiedente inviando poi la documentazione all’ufficio di Polizia competente. 

«La presenza capillare degli uffici postali consente agli utenti di usufruire di un valore aggiunto - ha evidenziato Bonelli - accorciando le distanze tra cittadino e Pubblica Amministrazione. Un obiettivo che guarda alla prossimità e alla migliore accessibilità ai servizi essenziali». Per il sindaco Francilia «Poste Italiane passa dalle parole ai fatti dopo gli annunci di tre anni fa a Roma - ha commentato - e dopo il Postamat il progetto Polis aggiunge il servizio passaporti per agevolare i cittadini. Un lavoro di squadra importante, anche con la collaborazione della Polizia di Stato - ha aggiunto - e continueremo a lavorare in costante sinergia per garantire servizi sempre più efficienti e vicini ai bisogni dei cittadini». Per Poste Italiane i risultati fin qui raggiunti confermano l’efficacia del progetto: gli uffici abilitati sono oltre 6.500, di cui 6.121 situati nei comuni inclusi in Polis e 421 nei centri urbani più grandi. In totale sono stati rilasciati quasi 200.000 passaporti, con un picco di 15.940 emissioni nel solo mese di febbraio 2026, che segna il record mensile assoluto.


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