Lunedì 02 Febbraio 2026
Rfi al lavoro per ripristinare la linea danneggiata in più punti dalla mareggiata


I quattro crolli sulla ferrovia Taormina-Messina: ecco quando riaprirà - VIDEO

di Redazione | oggi | ATTUALITÀ

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Uno dei tratti crollati

I lavori stanno procedendo regolarmente e il loro completamento è previsto per il 6 marzo, in linea con quanto indicato appena si era completata la prima ricognizione dei danni. È quanto annuncia Rete Ferroviaria Italiana in merito alla riapertura della linea Taormina-Messina, chiusa dopo il maltempo di due settimane fa a causa dei crolli e dei cedimenti sul binario. Rfi ha avviato con il proprio personale la ricognizione riscontrando molteplici danni di varia entità tra Taormina e Scaletta Zanclea, dov sono stati più ingenti, anche con intere porzioni di rilevato ferroviario totalmente erose dalle mareggiate. Fra Scaletta Zanclea e Itala la ferrovia, durante l’evento meteo, ha di fatto funzionato come opera di protezione dei centri abitati, ma l’infrastruttura in alcuni punti non ha potuto resistere all’eccezionalità dell’evento. Ad essere interessati dai danni più consistenti sono quattro tratti di corpo di rilevato di parecchi metri di altezza, totalmente erosi dalle mareggiate: uno subito dopo la stazione di Taormina (zona Isola Bella), un secondo fra Letojanni e Sant’Alessio, ad Alì Terme dove i danneggiamenti si estendono per circa 600 metri fra massicciata semplicemente scalzata ed erosioni puntualmente più profonde e un ultimo tratto a Itala. Si tratta di punti in cui il binario è intransitabile, perché rimasto totalmente sospeso. Ad Alì Terme il tratto crollato è stato subito reso accessibile dalla Strada statale 114, mentre gli altri tre siti non sono raggiungibili né da strada né via mare, per cui i lavori di ripristino sono stati cantierati esclusivamente con mezzi ferroviari. Oltre al cantiere di Alì Terme, sono stati resi operativi altri tre cantieri base con funzione di base logistica per i lavori e si si sta operado sette giorni su sette e in contemporanea su più fronti, grazie alla dislocazione delle basi operative che si è messa in atto sin da subito. In particolare, sono attive sei squadre per le opere civili, per un totale di circa 50 maestranze, anche con mezzi bimodali, ossia capaci di muoversi sia su gomma che su rotaia, e con convogli di carri pianale per il trasporto di massi e materiale di cava. Attive altre squadre, inoltre, per il ripristino dei pali della trazione elettrica e per i ripristini dei cavi e canalizzazioni. 

Oltre ai dissesti si sta lavorando anche per liberare la linea, per una lunghezza di circa 32 km, da detriti di varia natura trasportati dal moto ondoso. Sul binario, finora, sono stati rimossi natanti e sfabbricidi vari, anche di stabilimenti balneari che le mareggiate hanno letteralmente spazzato via. In sinergia con la Prefettura di Messina, Rfi sta dando il suo contributo logistico e operativo al superamento degli effetti dell’emergenza. Il pronto ripristino della linea e dei suoi impianti è dunque previsto per il 6 marzo e sono allo studio ulteriori interventi, in quanto si dovrà procedere con la rifioritura delle scogliere radenti esistenti a presidio dell’infrastruttura e danneggiate dall’evento. Inoltre, si sta valutando la realizzazione di nuove opere di protezione.


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