Harry, Meloni: “Lunedì dichiarazione dello stato di emergenza e primo stanziamento"
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Il vertice in Prefettura a Messina
«Ho annunciato la convocazione, per lunedì, del Consiglio dei Ministri per deliberare la dichiarazione dello stato di emergenza nei territori colpiti, anticipando un primo stanziamento per far fronte alle necessità immediate e garantire i primi ristori, in attesa di una valutazione complessiva dei danni». Lo ha detto ieri sera la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dopo aver presieduto nella sede della Protezione civile a Roma una riunione sui danni provocati dall’eccezionale ondata di maltempo che ha colpito il Sud Italia, in particolare per il passaggio del ciclone Harry. All’incontro hanno partecipato il ministro Nello Musumeci, in collegamento da Catania, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, il presidente della Regione siciliana Renato Schifani e il Capo del Dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano. «Rinnovo la mia solidarietà, e quella di tutto il Governo, alle comunità coinvolte - ha aggiunto Meloni - e il ringraziamento al Dipartimento della Protezione civile, ai presìdi territoriali, alle Regioni, ai Comuni e ai prefetti per il lavoro di previsione, allertamento e intervento svolto. È anche grazie alla pronta sinergia istituzionale se non si sono registrate vittime, nonostante l’eccezionale intensità delle precipitazioni e la violenza delle mareggiate sulle coste». Schifani si è collegato dalla Prefettura di Messina: «Un confronto positivo, c’è in atto una velocizzazione della procedura, invieremo già stasera la richiesta di stato di emergenza deliberata ieri dalla giunta - ha detto - è un'iniezione di ulteriore fiducia rispetto ai tempi, così come da volontà della premier espressa personalmente davanti a noi» Nel capoluogo peloritano Schifani ha incontrato i sindaci del territorio, i rappresentanti degli imprenditori, delle Forze dell’ordine, dei Vigili del Fuoco, dell’Esercito e delle Capitanerie di Porto, accompagnato dalla prefetta Cosima Di Stani e dal dirigente generale della Protezione civile regionale e commissario per l’emergenza Salvo Cocina. «Voglio ringraziare i sindaci e tutti coloro impegnati per questa emergenza - ha detto Schifani ai presenti e a chi era collegato da remoto - per la mobilitazione che li ha visti in prima linea. Il sistema di prevenzione ha funzionato, hanno agito tutti con quella tempestività che ci ha permesso di venire fuori da questo disastro senza perdita di vite umane. Il dato positivo - ha aggiunto il presidente della Regione - è che il nostro sistema di protezione civile funziona. Stiamo studiando anche un piano di ristoro, seppur parziale, per i commercianti e i gestori dei lidi, parte dei quali non potranno lavorare nel breve periodo. In questa prima fase - ha detto ancora Schifani - dovremo concentrarci sugli Interventi di emergenza e successivamente su quelli di ricostruzione e infrastrutturazione. La nuova legge nazionale, la 40 del 2025, disciplinerà il nostro percorso nella fase di ricostruzione, una volta superata l’emergenza. Contiamo di eliminare intanto le situazioni di pericolo, vogliamo fare presto, il mio governo è pronto a fare la sua parte per le risorse economiche. Raschiando il fondo del barile abbiamo già racimolato 70 milioni di euro per affrontare la fase emergenziale, anche per dare un segnale immediato alla cittadinanza e alle altre istituzioni: la Regione c’è. Ci confrontiamo con questa situazione drammatica, dovuta al cambiamento climatico. Dovremo adeguarci a questa nuova condizione, tutelando le nostre coste e i centri abitati perché si possa evitare in futuro quello che è successo in questi giorni».












