Venerdì 23 Gennaio 2026
Prima conta dei Comuni dopo la mareggiata. A Letojanni sgomberate alcune palazzine


Harry, da Giardini a Scaletta stimati danni per 140 milioni di euro: ecco il dettaglio

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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La mareggiata sulle case a Letojanni

È pesante la prima stima dei danni nei comuni jonici colpiti dalla mareggiata. Da Giardini Naxos a Scaletta Zanclea i Comuni hanno calcolato come siano necessari almeno 140 milioni di euro per riparare quanto è stato distrutto dal ciclone Harry e si stanno attivando per chiedere la dichiarazione dello stato di calamità naturale. A Giardini Naxos danni calcolati in 5 milioni di euro: tra le zone più colpite Capo Schisò, con la distruzione totale della piazzetta-belvedere con la statua della Nike, messa a nudo dalla mareggiata ma miracolosamente rimasta in equilibrio sulla scogliera, quale simbolo di speranza e di rinascita futura; poi distruzione di notevoli porzioni di muretti e ringhiere di protezione soprattutto nel compreso tra piazza San Pancrazio e molo Saja; danneggiamento dei muri di sostegno del rilevato stradale, in alcuni punti con fenomeni di sifonamento; danneggiamento di tutte le abitazioni private, soprattutto della zona Centro storico-Saja; grave danneggiamento dei marciapiedi e dei tratti stradali; grave danneggiamento della diga foranea del porto, a causa del ribaltamento dei blocchi in calcestruzzo causata dalla spinta violenta dei marosi e altri danni. A Taormina, dove il lungomare di Mazzeo è semidistrutto con danni anche ad abitazioni e strutture turistiche, la conta è arrivata a 24,250 milioni: danni anche a Sirina, Mazzarò e Villagonia, alle infrastrutture portuali minori, a stabilimenti balneari, ristoranti, bar, negozi, con muri crollati, sedi stradali cedute e sottoservizi interrotti. Situazione critica a Letojanni, con 20 milioni di danni, dove la furia del mare ha demolito un consistente tratto del lungomare per circa 600 metri, compresi i muri di contenimento a difesa dello stesso: ieri il sindaco Alessandro Costa ha disposto lo sgombero di alcune palazzine situata a ridosso della zona crollata, nelle vie Rizzo, Roma e Torrente Scoppo, rimaste senza protezione: circa 15 persone non potranno rientrare a casa fino a quando non avranno luogo le indagini strutturali strutture per determinarne la stabilità e si sono trasferite altrove abitanti sono al lavoro per liberare case e strade, con l’aiuto di volontari e vigili del fuoco. A Sant’Alessio Siculo il Comune stima i danni per il crollo della parte finale del lungomare lato nord e per il danneggiamento della barriera soffolta e radente in 4 milioni di euro.

A Santa Teresa di Riva il crollo di oltre un terzo del lungomare, con muri di contenimento abbattuti e spezzati, piazzette inghiottite dal mare, sede stradale ceduta, sottoservizi compromessi, illuminazione e rete fognaria distrutta e altri danni è stata stimata una spesa necessaria pari ad almeno 55 milioni di euro. A Furci Siculo il Comune stima 8 milioni di danni per la rottura del vecchio muro di protezione che ha fatto crollare n più punti il nuovo lungomare “paraonde” . Prime stime dei danni anche a Roccalumera, dove sono stati calcolati 11 milioni di euro per i danni strutturali al lungomare, ai parapetti in cemento e alle ringhiere metalliche per tutti i 2,5 km di lunghezza; la distruzione totale delle 16 scale metalliche che consentivano l'accesso alla spiaggia; lo sprofondamento della sede stradale in tre punti in seguito al collassamento dei muri di contenimento che hanno generato l’effetto sifone; il mancato funzionamento delle pompe di sollevamento sul lungomare; la distruzione della condotta sottomarina che convoglia le acque provenienti dal depuratore, la compromissione totale dell'illuminazione pubblica e dell'impianto di videosorveglianza. A Nizza di Sicilia stimati danni per 8,310 milioni di euro alle infrastrutture pubbliche, oltre a 1,2 milioni alle abitazioni e 1,5 milioni alle aziende: il lungomare è impraticabile per la presenza di enormi quantità di sabbia, la passeggiata con arredo urbano e struttura di sostegno del terrapieno è stata gravemente danneggiata; attività commerciali e abitazioni sono state gravemente danneggiate, con allagamento dei piani terreni, seminterrati e locali garage; gli impianti fognari ed idrico sono gravemente danneggiati, così come quello dell’illuminazione pubblica. Prime stime dei danni stilate dai Comuni anche ad Alì Terme (11 milioni), dove la mareggiata ha fatto crollare gran parte dei muretti del lungomare e fatto cedere i marciapiedi, ma fortunatamente l'infrastruttura ha retto; inoltre danni alla sede stradale, all'arredo urbano, alle reti e ai sottoservizi, oltre che alle abitazioni private e alle attività commerciali situate sulla litoranea, duramente colpite con locali invasi da sabbia e detriti. A Scaletta Zanclea stimati danni per 600.000 euro, mentre a e Itala per 500.000 euro.


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