Grido d'allarme dei barcaioli di Giardini: "Subito soluzioni per ripristinare il molo"
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
213 Lettori unici
Gli operatori riuniti al porto
C’è forte preoccupazione per gli operatori turistici che lavorano nel porto di Giardini Naxos, che temono di rimanere fermi vista l’interdizione dal 22 gennaio del molo disposta dalla Capitaneria di Porto di Messina in seguito al grave danneggiamento del molo foraneo, a causa del ribaltamento dei blocchi in calcestruzzo causata dalla violenta spinta dei marosi. La Guardia costiera ha delimitato la zona del molo inaccessibile e sta verificando le condizioni strutturali, ma non sono ancora noti tempi e modalità di intervento. «La nostra stagione parte a fine febbraio - è il grido d’allarme dei cosiddetti barcaioli - non possiamo aspettare la burocrazia, sono passati 10 giorni e non abbiamo visto nessuno. Bisogna aprire almeno una porzione del molo e servono un campo boe per l’ancoraggio e un pontile per imbarcare e sbarcare i turisti, altrimenti siamo nei guai. Se non a febbraio - aggiungono - a marzo si deve ripartire». Gli operatori si stanno organizzando per indicare le soluzioni secondo le loro esigenze e proporle agli organi competenti. La questione viene seguita anche dal sindaco di Taormina, Cateno De Luca, che nelle prossime ore incontrerà il commissario straordinario del Comune di Giardini Naxos, Giovanni Impastato, per avviare un’interlocuzione istituzionale che consenta di affrontare nell’immediato la stagione estiva 2026 e, parallelamente, programmare gli interventi urgenti da avviare subito per il ripristino delle infrastrutture portuali. «Giardini Naxos non può permettersi di essere ostaggio della burocrazia mentre il suo porto è ferito e la stagione turistica è ormai alle porte - commenta De Luca - gli operatori turistici del porto ci hanno rappresentato con chiarezza le difficoltà e le urgenze derivanti dai gravi danni subiti dal molo a seguito del ciclone Harry. Il quadro è serio: il molo di Naxos è stato pesantemente compromesso e, senza interventi immediati, l’intero comparto turistico rischia di subire un colpo durissimo proprio alla vigilia dell’estate». Il sindaco di Taormina propone una gestione in concessione dell’area portuale centralizzata dal Comune, con l’organizzazione delle attività attraverso campi boe regolamentati, pontili di attracco temporanei e corridoi di lancio per le imbarcazioni, così da garantire sicurezza, ordine e continuità delle attività economiche legate al porto. «È evidente che servono risorse economiche straordinarie, ma soprattutto servono poteri commissariali in deroga alle procedure ordinarie - conclude De Luca - non possiamo permetterci tempi lunghi e rimpalli di competenze quando sono in gioco la sicurezza delle strutture, la ricostruzione delle aree danneggiate e la programmazione delle infrastrutture necessarie al rilancio definitivo di Giardini Naxos, che è una porta turistica fondamentale della Sicilia jonica. Lasciarla affondare nella palude delle procedure significherebbe condannare lavoratori, imprese e famiglie ad una crisi evitabile».













