Giovani più vicini alle istituzioni: tre Comuni jonici attivano gli sportelli di ascolto
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Parte per la prima volta in Sicilia una rete di Sportelli di ascolto interamente dedicati ai giovani. Un’iniziativa promossa dalla Commissione Politiche giovanili di Anci Sicilia, che punta a ribaltare il tradizionale rapporto tra istituzioni e nuove generazioni: saranno infatti direttamente gli assessori e i consiglieri comunali dei municipi aderenti al progetto a stabilire almeno un giorno fisso al mese per incontrare i ragazzi che ne faranno richiesta. I Comuni apripista che daranno avvio alla sperimentazione sono 51 e tra questi anche Santa Teresa di Riva, Nizza di Sicilia e Letojanni. Nel primo centro i referenti sono l’assessore Ernesto Sigillo e la consigliera Vanessa Triolo (triolovanessa@gmail.com) e il ricevimento è previsto in municipio il secondo lunedì del mese (dalle 10 alle 12); nel comune nizzardo referente è il consigliere comunale Giuseppe Pantò (gius.panto@gmail.com), che riceverà il primo e l’ultimo giovedì del mese (16:30-18:30) a Palazzo Interdonato-Punto Locale Eurodesk (via Umberto I 250); nel comune letojannese lo Sportello d’ascolto ha come referente l’assessora Giusy Risini (risini.comunediletojanni@gmail.com), che sarà disponibile in municipio il secondo mercoledì del mese (16:30-18:30).
Assessori e consiglieri si confronteranno vis-à-vis con i ragazzi che ne faranno richiesta, con l’obiettivo di raccogliere proposte, bisogni o criticità, ma anche, qualora direttamente realizzabili, per progettare insieme iniziative. L’iniziativa prevede una prima fase sperimentale, che durerà sei mesi e si avvarrà di un importante strumento di monitoraggio: ogni referente comunale, infatti, caricherà all’interno di un unico database regionale le istanze ricevute. Una fotografia che permetterà alla commissione di Anci Sicilia di avere una mappa delle esigenze dei giovani, al fine di orientare meglio le decisioni dei singoli municipi e definire le future strategie delle politiche da sottoporre poi ai livelli di governo superiori, a partire dalla Regione siciliana. «Crediamo profondamente che amministrare significa anche fermarsi, ascoltare e lasciare spazio alle idee di chi spesso viene considerato soltanto “il futuro” - evidenzia l’assessora Risini - ma che è già parte importante del presente delle nostre comunità. Ed è per questo motivo che, fin dal primo momento, abbiamo deciso di seguire l’iter per la creazione di un progetto di così ampio respiro, lavorandoci con entusiasmo insieme agli altri colleghi assessori delle città siciliane aderenti e a tutta la Commissione Politiche Giovanili di Anci. Vogliamo che i nostri ragazzi sappiano di avere una porta sempre aperta in municipio ed Amministrazioni pronte ad ascoltarli e ad affiancarli concretamente».













