Giardini, ordinanza del sindaco per il benessere di cani e gatti: ecco obblighi e divieti
di Redazione | ieri | ATTUALITÀ
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Vietato lasciare gli animali all'aperto
Garantire la tutela del benessere degli animali da affezione durante il periodo estivo e prevenire i rischi derivanti dall'esposizione alle elevate temperature. Due obiettivi che l’Amministrazione comunale di Giardini Naxos punta a raggiungere attraverso misure urgenti messe nere su bianco in un’ordinanza firmata dal sindaco Agatino Bosco. Il provvedimento stabilisce che fino al 30 settembre è vietato lasciare cani, gatti e altri animali d'affezione, quando le condizioni climatiche siano tali da determinare un concreto rischio di sofferenza per l'animale, anche per periodi limitati, su balconi, terrazze, cortili, verande o aree scoperte di pertinenza di abitazioni o attività commerciali, nelle ore centrali della giornata o in presenza di allerta per ondate di calore, nei casi di esposizione diretta dell'animale ai raggi solari, in assenza di zone d'ombra stabili e raggiungibili autonomamente dall’animale. Un divieto che vige anche nei casi di assenza di adeguato ricircolo d'aria nello spazio di custodia o condizioni tali da impedire una naturale ventilazione dell'area di custodia e di mancanza di acqua fresca e pulita, costantemente accessibile e collocata in contenitore stabile e di impossibilità per l'animale di ritirarsi autonomamente in un ambiente interno riparato dal calore. I proprietari, detentori o custodi a qualsiasi titolo di animali d'affezione devono garantire la disponibilità costante di acqua fresca, rinnovata con frequenza adeguata alle condizioni climatiche; la presenza di un riparo ombreggiato stabile e un'adeguata vigilanza sull'animale, in particolare durante le assenze prolungate. Vietato lasciare animali incustoditi all'interno di veicoli in sosta, con i finestrini chiusi o anche con finestrini parzialmente aperti quando le condizioni termiche esterne siano tali da poter arrecare sofferenza, danno alla salute o pericolo di vita. Le violazioni all’ordinanza comportano l'applicazione delle sanzioni amministrative previste dalla normativa vigente, pari a 250 euro secondo le previsioni di cui all'art. 34 della Lr. n. 15 del 3 agosto 2022, fatta salva ogni ulteriore responsabilità civile o penale qualora i fatti integrino ipotesi di reato previste dall'ordinamento.













