"Giardini Naxos tornerà alla normalità entro maggio, la città ha una grande resilienza"
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Il commissario Giovanni Impastato
Al suo arrivo ha trovato una città sconquassata dal ciclone Harry, con ingenti danni alle strutture pubbliche e private. Ma non si è perso d’animo, ha avviato immediatamente una serie di interlocuzioni che hanno prodotto già i primi frutti e sta continuando a lavorare per affrontare l’emergenza e condurre anche le attività ordinarie di competenza dell’ente. Il commissario straordinario Giovanni Impastato, nominato il 26 gennaio dal presidente della Regione in sostituzione del sindaco e della giunta comunale di Giardini Naxos dichiarati decaduti, ha sul suo tavolo numerose questioni e ogni giorno ne giungono di nuove. Come si è mosso appena giunto a Palazzo dei Naxioti nei giorni post ciclone? C’è il problema del porto interdetto dopo la mareggiata, quali sono le prospettive? Dal mare ai torrenti: ci sono corsi d’acqua a rischio esondazione? Senza spiaggia la stagione estiva rischia di essere compromessa? Teme che i fondi di Regione e Stato possano essere insufficienti o arrivare in ritardo? Da commissario percepisce preoccupazione e sfiducia della gente per l’assenza di un’amministrazione stabile?
«Dal 27 gennaio la priorità è stata incontrare i tecnici comunali, ma anche quelli privati che a titolo gratuito stanno collaborando con la macchina comunale, per la ricognizione dei danni alle infrastrutture pubbliche, alle attività commerciali e ai privati. Abbiamo affrontato subito le criticità riguardanti i beni comunali, l’Amministrazione uscente aveva già disposto delle somme urgenze con l’Ufficio tecnico e io ho provveduto ad accantonare parte dell’avanzo libero di bilancio e nei giorni scorsi ho preso atto del verbale di somma urgenza del 21 gennaio ai fini della regolarizzazione dei lavori per la messa in sicurezza del territorio, per una spesa totale di 774.582 euro».
«Abbiamo immediatamente affrontato con la Capitaneria di Porto la situazione del molo di Schisò, che ha protetto la costa giardinese evitando danni ancora più ingenti al golfo. Da una verifica effettuata da tecnici subacquei non ci sono grossi danni al molo foraneo, fatta eccezione per una piccola porzione colpita da un sifonamento e un conseguente cedimento che si può ripristinare facilmente. Il presidente della Regione ha inviato i tecnici del Dipartimento Infrastrutture e del Genio civile per effettuare un sopralluogo congiunto per verificare la staticità delle strutture e abbiamo verificato che la parte sommitale esterna ha subito danni, ma era già inutilizzata. Ritengo che il molo possa essere facilmente riconsegnato alla fruizione turistica e dei pescatori, intervenendo in quella piccola porzione. Se tutto va bene, entro la fine di febbraio sarà nuovamente utilizzabile»
«Abbiamo aperto un tavolo di confronto con l’Autorità di Bacino e il 3 febbraio abbiamo chiesto l’utilizzo dei sedimenti sabbiosi presenti in sovralluvionamento negli alvei dei torrenti Sirina, Santa Venera e San Giovanni per il ripascimento delle aree vulnerabili ai marosi sulle spiagge pubbliche. In 48 ore abbiamo ottenuto il nulla osta idraulico e l’autorizzazione all’accesso in alveo, adesso ci confronteremo con gli uffici comunali e i titolari delle concessioni demaniali per stabilire come agire».
«Ci sono alcune parti del lungomare compromesse, come la zona della Nike, perchè mancavano opere di protezione dai marosi. Ho incontrato molti operatori titolari di concessioni demaniali, stiamo lavorando tutti nella stessa direzione e ritengo che siamo nelle condizioni di riportare tutto alla normalità entro l’inizio di maggio».
«Il Comune ha una situazione economico-finanziaria sana e grazie alle risorse che ho trovato, con un avanzo di amministrazione non indifferente, è stato possibile affrontare l’emergenza e con le nostre risorse faremo tutti gli interventi dove abbiamo competenza. Siamo stati “trainanti” perchè abbiamo anticipato i tempi e ho trovato grande collaborazione nella macchina burocratica regionale nella sua interezza, a partire dal governo: non temo ritardi nei fondi, serviranno a ristorare le attività private dove non può intervenire il Comune ma i governi regionale e nazionale stanno dando risposte immediate. Noi stiamo garantendo la regia e prima che uscissero gli avvisi abbiamo fatto effettuare il monitoraggio dei danni subiti dalle attività produttive e questo ci consente di avere un’idea complessiva».
«Ho ricevuto da questa comunità una grande accoglienza, sia dai dipendenti comunali che dai cittadini e dalle diverse associazioni e organizzazioni del territorio che ho incontrato. Non percepisco sfiducia ma grande capacità di resilienza e di reagire a quello che è successo e questo mi ha confortato. Ho percepito che la cittadinanza ha la sensazione di avere un’amministrazione che seppur precaria, come quella di un commissario, è fatta da un gruppo di persone che lavorano per risolvere i problemi. È questo il messaggio che è stato percepito».













