Giardini Naxos, il commiato del commissario Impastato: "La città ha superato la tempesta"
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Impastato con impiegati, istituzioni e associazioni
«Sapevo che sostituire il sindaco e la giunta sarebbe stato un compito delicato in un Comune con una storia importante e prestigiosa, ma nessuno di noi poteva prevedere che questi 120 giorni avrebbero coinciso con una delle pagine più dolorose della storia recente di questa comunità: la furia del ciclone Harry, che ha colpito con violenza inaudita la costa jonica siciliana». È il commiato dell’avvocato Giovanni Impastato, commissario straordinario del Comune di Giardini Naxos, che a Palazzo dei Naxioti ha salutato quanti hanno lavorato al suo fianco in questi quattro mesi da quando si è insediato a fine gennaio, dopo la decadenza del sindaco Giorgio Stracuzzi. «Vedere Giardini Naxos ferita, proprio questo luogo straordinario, custode d'Europa in quanto prima colonia greca in Sicilia, è stato un colpo al cuore - ha esordito il commissario - e di fronte alla devastazione della nostra costa, il mio ruolo istituzionale si è spogliato della fredda burocrazia per diventare una missione di vicinanza e di servizio assoluto. Se posso congedarmi guardandovi negli occhi con la consapevolezza di aver dato tutto, è perché questo viaggio non l’ho compiuto da solo». Ringraziamenti sono stati rivolti innanzitutto alla macchina burocratica comunale guidata dal segretario Roberta Freni, ma anche a Protezione civile comunale, Polizia locale, Capitaneria di Porto, Arma dei Carabinieri, istituzione scolastica, Parrocchie, associazioni e alle tante realtà locali. «Il ringraziamento più intimo e profondo va ai cittadini di Giardini Naxos - ha detto l’avvocato Impastato - in questi quattro mesi così intensi e complessi non mi hanno mai fatto sentire un amministratore distante o un ospite di passaggio. Mi hanno sommerso con un affetto, una stima e una vicinanza umana che non dimenticherò mai. Dietro la fermezza di ciascuno di fronte al disastro, ho scoperto un calore straordinario, una generosità d'animo e un'accoglienza che porto via con me come il ricordo più prezioso di questa esperienza. Grazie per ogni parola di incoraggiamento, per ogni stretta di mano e per avermi fatto sentire parte della vostra grande famiglia. In questi quattro mesi abbiamo incarnato insieme tre concetti fondamentali: resilienza, ripartenza e ricostruzione. Una ricostruzione che non poteva attendere e che ha visto concentrare i nostri sforzi massimi su tre arterie vitali per l'identità e l'economia di Giardini Naxos: il lungomare, devastato dalla furia del ciclone, che abbiamo difeso e ripristinato per restituirlo alla bellezza che cittadini e visitatori meritano; il molo Schisò, infrastruttura strategica e simbolo del nostro legame indissolubile con il mare, su cui siamo intervenuti prontamente per restituirlo alla libera fruizione dei marittimi e dei turisti; i servizi ai turisti, un comparto che abbiamo voluto rimettere in piedi a tempo di record, perché la vocazione all'accoglienza di questa terra non venisse piegata dall'emergenza, garantendo agli operatori economici la possibilità di ripartire. Lascio oggi una struttura comunale che ha superato la tempesta e che è pronta a camminare verso il futuro - ha concluso il commissario Giovanni Impastato - e nel riconsegnare la guida del Comune alla politica e alla cittadinanza, voglio lasciarvi con una riflessione che appartiene alla grande tradizione del cattolicesimo democratico, e in particolare al pensiero di Giorgio La Pira, le cui parole sembrano scritte appositamente per questa città che affonda le radici nella storia d’Europa: «La Città non è un cumulo di pietre: la città è una cellula di vita spirituale e sociale....non si tratta solo di costruire case: si tratta di dare alla persona umana una dimora che sia proporzionata alla sua dignità. Ringrazio per l'accoglienza e per l'esempio di dignità che mi avete donato».













