Sabato 07 Marzo 2026
Revocata l'ordinanza del 22 gennaio dopo ispezioni e indagini. Interdetto solo un tratto


Giardini, il molo torna parzialmente fruibile: ossigeno per gli operatori turistici

di Andrea Rifatto | ieri | ATTUALITÀ

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Il molo foraneo è stato colpito dai marosi

Torna parzialmente fruibile il molo foraneo del porto di Giardini Naxos, interdetto dal 22 gennaio con ordinanza della Capitaneria di Porto di Messina in seguito ai danni riportati durante il ciclone. Il comandante Luciano Pischedda ha firmato un nuovo provvedimento stabilendo che la parte terminale del molo, dalla testata del porto per una lunghezza di 80 metri, rimane interdetta al transito, alla sosta veicolare e pedonale e all’ancoraggio e all’ormeggio di qualunque unità navale, mentre nella porzione rimanente di banchina, compresa la radice, è consentito l’ormeggio di unità fino a 10 Gt di stazza lorda e, solo in ore diurne, l’accesso pedonale al solo personale autorizzato. Il Comune di Giardini Naxos, sino al ripristino dello stato dei luoghi, dovrà predisporre il transennamento dell’area demaniale marittima e porre i cartelli indicanti i divieti. La decisione è stata assunta dopo vari sopralluoghi e dopo un tavolo tecnico al Genio civile di Messina per stabilire i criteri minimi per la riapertura del porto e gli accertamenti tecnici da svolgere. 

In queste settimane, infatti, sono state condotte ispezioni tecniche subacquee dal Terzo Nucleo Operatori subacquei della Guardia costiera di Messina ed eseguiti rapporti georadarar da parte di società private, che hanno portato alla redazione di relazioni tecniche consegnate alla Capitaneria di Porto. Alla luce dell’ultima relazione di servizio redatta il 3 marzo dal comandante dell’Ufficio Locale Marittimo di Giardini Naxos, Leonardo Foti, il comandante della Capitaneria di Porto di Messina ha abrogato l’ordinanza del 22 gennaio, dando nuove disposizioni che consentono così agli operatori turistici di tornare a lavorare con la riapertura parziale del molo, in attesa dei lavori di ripristino per la piena fruibilità della struttura.


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