Lunedì 14 Settembre 2026
L'ente sospende il versamento delle fatture, l'impresa lo diffida a rispettare i patti


Giardini, il Comune non paga Ecolandia: "Saldiamo noi lavoratori". Ed è subito scontro

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

78 Lettori unici

I servizi vengono contestati da tempo

Sempre più tesi i rapporti tra il Comune di Giardini Naxos e la società catanese “Ecolandia”, che dal 2021 gestisce l’appalto del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto rifiuti ed altri servizi di igiene pubblica. Da alcuni anni l’ente contesta il mancato svolgimento di alcuni servizi e riduce gli importi da versare alla ditta e adesso ha comunicato al gestore la sospensione del pagamento del canone mensile relativo al mese di agosto, adducendo motivi legati anche alla regolarità contributiva, con la volontà di pagare direttamente il personale con un intervento sostitutivo, chiedendo i dati dei dipendenti per versare le spettanze. Una richiesta respinta al mittente dalla “Ecolandia”, che ha risposto con una nota a firma del proprio legale, l’avvocato Giuseppe Di Vita, inviata al Comune e per conoscenza alla Srr Messina Area Metropolitana, alla Procura della Repubblica, alla Prefettura e ai sindacati Cgil, Cisl e Uiltrasporti, quest’ultimi pronti ad attivarsi per contestare la decisione dell’Amministrazione comunale. «L’obbligo di attestare la regolarità retributiva dei lavoratori è stato puntualmente adempiuto da “Ecolandia” - esordisce il legale - avendo la mia assistita trasmesso il 31 agosto, unitamente alla fattura del mese di agosto 2026, apposita dichiarazione sostitutiva riferita alla mensilità di luglio. Inoltre, con nota del 4 settembre, è stata espressamente comunicata la regolare corresponsione delle retribuzioni per il periodo compreso tra il mese di luglio 2026 e aprile 2021. In caso contrario lo stesso Comune non avrebbe potuto liquidare le fatture, seppur la mancata retribuzione parziale (circa il 30%) di una sola mensilità in circa sei anni di servizio è causa diretta alla mancata regolarizzazione dell’equilibrio economico-finanziario dell’Ente, che tra l’altro ancora persiste». In ogni caso il legale di “Ecolandia” ricorda che in presenza di un ritardo retributivo regolarmente accertato, il responsabile unico del procedimento deve invitare in forma scritta l’affidatario a provvedere entro 15 giorni, o comunque entro 30 giorni come previsto dal capitolato speciale d’appalto, termine che non può essere arbitrariamente sostituito con un’immediata sospensione generalizzata dei pagamenti. Solo se, decorso inutilmente tale termine, l’affidatario non abbia adempiuto e non abbia contestato formalmente e motivatamente la fondatezza della richiesta, la stazione appaltante può procedere al pagamento diretto delle retribuzioni arretrate, detraendo il relativo importo dalle somme dovute all’impresa. 

«Pertanto, una volta intervenuto e comunicato l’adempimento, viene meno il presupposto sostanziale per l’attivazione dell’intervento sostitutivo - conclude l’avvocato Di Vita - e l’Amministrazione non può sostituirsi nel pagamento delle retribuzioni agli operatori in assenza di somme arretrate, né trattenere importi destinati a crediti salariali già soddisfatti». Il legale ha inoltre aggiunto che il Comune non può pretendere l’obbligo per l’azienda di trasmettere buste paga distinte bancarie, e coordinate Iban di tutti i dipendenti e che l’eventuale acquisizione di documentazione integrativa deve essere riferita ad una contestazione concreta e rispettare i principi di necessità, pertinenza e minimizzazione sanciti dal Il Regolamento generale sulla protezione dei dati, limitandosi ai dati strettamente indispensabili alla verifica e con esclusione delle informazioni personali o bancarie non pertinenti. “Ecolandia” ha quindi contestato la sospensione indistinta di tutti i pagamento, disposta senza indicare quali retribuzioni risulterebbero ancora insolute, quali lavoratori sarebbero interessati e quale sarebbe l’importo complessivo dell’asserita esposizione retributiva, rimarcando che l’intervento sostitutivo non può trasfrmarzi in un blocco generalizzato e sine die di tutti i crediti maturati dall’appaltatore, invitato e diffidando il Comune di Giardini Naxos a procedere tempestivamente allo sblocco e alla liquidazione della fattura di agosto 2026 e a quella relativa alla revisione del canone. In caso di mancato riscontro, “Ecolandia” interesserà gli enti e le autorità competenti.


COMMENTI

Non ci sono ancora commenti, puoi essere il primo.

Lascia il tuo commento

Dichiaro di aver preso visione dell'informativa privacy ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003.