Mercoledì 22 Aprile 2026
Contestata l'approvazione del commissario. Partono confronti con i candidati a sindaco


Giardini, il Comitato Beni pubblici boccia il Pudm: "Scelte dannose e proposte ignorate"

di Redazione | oggi | ATTUALITÀ

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La baia di Naxos

A pochi giorni dall’adozione del Piano di utilizzo del demanio marittimo, il Comitato civico per i Beni pubblici di Giardini Naxos torna a contestarlo con un “no” che entra nel merito e nel metodo. In questi mesi il Comitato ha presentato osservazioni, richiami formali, esposti e diffide per chiedere la tutela integrale delle scogliere laviche, la riduzione delle volumetrie, l’uso esclusivo di strutture rimovibili, l’equità di accesso, la tutela della vista mare, la riduzione del carico nautico e la revisione del Pudm alla luce degli effetti del ciclone Harry, ritenendo di aver fatto tutto ciò che un gruppo civico può fare per difendere il bene pubblico. «Il Comune, con la delibera approvata dalla commissaria straordinaria con i poteri del Consiglio comunale - contesta l’associazione presieduta da Giovanni Bucolo - con inopportuno zelo, a ridosso delle imminenti elezioni amministrative, ha impedito di fatto all’eleggendo Consiglio di assumere le determinazioni politiche e strategiche sul Pudm, sottraendo ruolo e funzioni politiche ai prossimi consiglieri. È stato adottato un atto determinante il futuro senza accettare nel merito le osservazioni d’interesse generale più rilevanti presentate, scegliendo di mantenere così inalterati i contenuti errati e pericolosi per la tutela del bene comune e dell’ambiente, già presenti nel progetto del 2025. Sono state infatti respinte le richieste di tutela paesaggistica, di riduzione delle concessioni, di eliminazione dei solarium, di protezione delle scogliere e di riduzione dei campi boe». Il Comitato civico per i Beni pubblici rileva inoltre che la delibera, «sulla base di sbrigative affermazioni del progettista del Pudm, ha fatto propria l’idea scorretta che il ciclone Harry non abbia di fatto modificato la morfologia del litorale, in contrasto con fotografie, mappe, testimonianze raccolte, ingenti danni e reclamati ristori, ancora sotto gli occhi di tutti». 

I componenti del sodalizio (oltre Bucolo, il Consiglio direttivo formato da Maria Ausilia Cavallaro, Cateno Villino, Andrea La Spina e Salvatore Risitano, i componenti del Comitato tecnico-scientifico Pieremilio Vasta, Adele Giusto, Marina Rosa Marino, Francesco Saija) hanno esaminato punto per punto il Pudm, ritenendo che non integri il processo partecipativo, non recepisca la visione “Giardini Naxos Città di Mare”, non riduca la saturazione del litorale, non tuteli il paesaggio, non protegga le scogliere laviche e non garantisca equilibrio nel rapporto tra pubblico e privato: «Si vanta a parole una consultazione civica e si disconosce nei fatti - la critica mossa al Comune - al contrario il Piano conferma tutte le concessioni, accoglie richieste commerciali, prevede ampliamenti, mantiene due solarium, introduce un nuovo campo boe, prevede addirittura un parcheggio di 2.000 mq sull’arenile in adiacenza all’area portuale che già impegna un ampio tratto di spiaggia per attività di rimessaggio e utilizzo di grossi mezzi meccanici». Un caso emblematico segnalato riguarda l’articolo 10.6: «Una trovata di convenzioni delle spiagge pubbliche, sulla carta il 50% delle spiagge dovrebbe essere libero, ma nella realtà solo un quarto lo sarebbe davvero - viene rilevato - mentre l’altro quarto è formalmente pubblico ma gestibile da privati, generando ulteriore privatizzazione indiretta del litorale. Dall’analisi emerge una verità chiara: il Pudm non è coerente con ciò che la città ha chiesto nell’interesse del bene comune: in questo momento e ancora una volta le scelte comunali favoriscono l’interesse privato, riducono ulteriormente la parte pubblica del litorale, non applicano i principi di tutela paesaggistica e ambientale e consolidano un modello di overtourism e sviluppo insostenibile».

«La baia di Naxos non è un affare - concludono i rappresentanti dell’associazione - ma è un bene comune, un patrimonio identitario e un’eredità collettiva. La sua tutela rappresenta un impegno imprescindibile per il futuro della comunità. Per questa ragione, il Comitato aprirà un confronto con ciascuno dei candidati a sindaco di Giardini Naxos alle prossime elezioni amministrative: è il momento di fare chiarezza sugli impegni che coloro che si candidano a gestire la cosa pubblica intendono prendere pubblicamente e nei riguardi dell’elettorato a tutela dei beni che appartengono all’intera collettività»


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