Martedì 10 Marzo 2026
Il concessionario uscente contesta il direttore Bennardo e la regolarità della procedura


Gara da 10 milioni per biglietteria e servizi, è guerra Aditus e Parco Naxos-Taormina

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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La biglietteria del Teatro Antico

È ormai guerra aperta tra la società “Aditus Srl” e il Parco archeologico Naxos-Taormina. Nodo del contendere la procedura di gara da 10,4 milioni di euro per la concessione della gestione integrata dei servizi al pubblico nei siti culturali, compresi quelli del Parco di Tindari e del Parco Isole Eolie, bandita dalla Regione e in corso di svolgimento. “Aditus”, concessionario uscente, dopo aver contestato la decisione del direttore del Parco Naxos-Taormina, Carmelo Bennardo, di non concedere ulteriori proroghe tecniche al contratto in essere e voler gestire direttamente il solo servizio di biglietteria del Teatro Antico di Taormina, contesta adesso anomalie nelle procedure di gara. Il legale rappresentante, Riccardo Ercoli, è intervenuto nella quarta seduta prima dell’apertura delle offerte economiche e ha criticato il ruolo di responsabile unico del procedimento ricoperto da Bennardo, sostenendo si trovi «in una situazione di grave e persistente conflittualità con “Aditus Srl”, sfociata in reciproche querele e denunce dinanzi gli organi competenti». Secondo Ercoli tale situazione dovrebbe indurre il funzionario regionale ad astenersi dall’adottare qualsivoglia atto o provvedimento nella procedura di gara, così come previsto dal Decreto Lgs. 36/2023 (art. 16), dalla Legge 241/1990 (art. 6 bis) е dal Dpr 62/2013 (art. 7). «Ogni atto o provvedimento adottato dall’arch. Bennardo quale rup sarà viziato da illegittimità per violazione di legge - ha affermato il rappresentante di “Aditus” - con riserva di ogni consequenziale proposizione di rimedio giurisdizionale». Bennardo, che è anche presidente della commissione giudicatrice avendo sostituito Orazio Micali, preso atto di quanto dichiarato e costatato che non è pervenuto alcun provvedimento di decadenza per incompatibilità da parte della Regione, ha ritenuto di dover procedere con l'apertura delle quattro offerte economiche ammesse e la commissione ha poi interrotto la seduta pubblica per procedere con il calcolo dei punteggi economici. 

L’attuale concessionario dei servizi al pubblico manifesta forti preoccupazioni per gli oltre 30 lavoratori e altrettanti collaboratori in organico e per la decisione del direttore del Parco archeologico Naxos-Taormina di non concedere ulteriori proroghe tecniche al contratto in corso. Il disciplinare di gara prevede comunque la clausola sociale, che stabilisce come «al fine di promuovere la stabilità occupazionale nel rispetto dei principi dell’Unione Europea, e ferma restando la necessaria armonizzazione con l’organizzazione dell’operatore economico subentrante e con le esigenze tecnico-organizzative e di manodopera previste nel nuovo contratto, l’aggiudicatario del contratto di concessione è tenuto ad assorbire nel proprio organico tutto il personale già operante alle dipendenze dell’aggiudicatario uscente». Per partecipare alla gara, tra l’altro, era obbligatoria la consegna del progetto di assorbimento del personale. 


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