Furci, revocato dalla Regione il contributo del 2019 per la redazione del Paesc
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Dal municipio nessuna risposta alle note
Il mancato rispetto dei termini e l'assenza di risposte alle richieste di chiarimenti costa la perdita di un finanziamento al Comune di Furci Siculo. L’Assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità ha infatti revocato il contributo da 12.673 euro concesso il 25 settembre 2019 per la redazione del Piano di Azione per l'Energia sostenibile e il Clima (Paesc), nell'ambito del bando “Programma di ripartizione di risorse ai Comuni della Sicilia per la redazione del Paesc” approvato nel 2018, nel quale l'istanza del Comune furcese era stata inserita nell’elenco delle ammesse a contributo. Il 20 maggio 2021 è stata concessa un'anticipazione del 40%, pari a 5.069 euro, e il 19 marzo 2024 è stata comunicata ai Comuni destinatari di fondi Paesc l’esigenza di accelerare e definire gli adempimenti necessari per l’erogazione del saldo. Furci Siculo, però, che ha approvato il Paesc con deliberazione di Consiglio comunale del 26 gennaio 2023, risultava già in ritardo e così il 5 aprile e il 25 giugno 2024 il Dipartimento dell’Energia ha richiesto e sollecitato il Comune a trasmettere la documentazione necessaria all’erogazione del saldo entro il 30 settembre 2024, comunicando che “il mancato riscontro entro il termine non potrà che determinare, quale inevitabile conseguenza, la declaratoria di decadenza dalla concessione del finanziamento e la richiesta di restituzione dell’anticipazione già erogata, senza necessità, per motivi di correntezza, di ulteriori avvisi o comunicazioni». Ma l’ente non ha riscontrato le due note del 2024 e non ha definito gli adempimenti relativi alla chiusura dei progetti Paesc e alla relativa rendicontazione. Così lo scorso 11 marzo è stata avviata la procedura di decadenza del finanziamento e accertata l’inadempienza del Comune, che dovrà restituire in totale 5.648 euro, di cui 5.069 euro a titolo di capitale e 579 euro come interessi legali, pena la riscossione coattiva a mezzo ruolo. L’incarico per la reazione del Paesc è stato affidato nel 2020 all’ing. Franz Oliva, che nel 2022 ha trasmesso il progetto al Comune, poi approvato dall’aula nel 2023. Già il 12 maggio 2025 il Dipartimento regionale dell’Energia aveva comunicato a tutti i Comuni della Sicilia il termine del 30 giugno 2025 ai fini del caricamento sul portale Caronte della documentazione di progetto, propedeutica all’erogazione del saldo.













