Furci, la Regione "soccorre" il Comune e paga il ripascimento della spiaggia post ciclone
di Andrea Rifatto | ieri | ATTUALITÀ
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I lavori si sono già conclusi
C’è la piena copertura finanziaria dalla Regione all’intervento di ripascimento della spiaggia di Furci Siculo, eseguito d’urgenza pochi giorni dopo il ciclone Harry per ricostruire l’arenile in corrispondenza delle parti crollate del lungomare. Il presidente Renato Schifani, nella qualità di commissario delegato dall’Ordinanza nazionale di Protezione civile 1180 del 30 gennaio scorso, ha infatti finanziamento l’intervento con l’assegnazione al Comune dell’importo di 450.000 euro e la contestuale nomina del sindaco Matteo Francilia come soggetto attuatore. Un passaggio che chiude la procedura a mesi di distanza dalla conclusione dei lavori e che assegna adesso il compito al primo cittadino di dare tempestiva comunicazione all’Ufficio Commissariale di ogni atto adottato e di produrre la rendicontazione delle spese sostenute, trasmettendo al Genio civile di Messina gli atti giustificativi. La giunta comunale, su proposta di Francilia, ha preso atto dell'Ordinanza del commissario delegato ed ha assegnato le risorse finanziarie, inserite nel bilancio comunale, al responsabile dell'Area Tecnica, delegandolo all'adozione di tutti gli atti consequenziali di gestione amministrativa, finanziaria e tecnica. La richiesta di ripascimento artificiale della spiaggia era stata inviata il 2 febbraio dal sindaco, alla luce dell'ulteriore erosione dell’arenile provocata dalla violenta mareggiata del 20 e 21 gennaio, con la proposta di prelevare i sedimenti dal torrente Savoca in stato di sovralluvionamento, raggiungendo così il duplice obiettivo di allungare la spiaggia e ridurre il rischio di esondazione del corso d’acqua. Il 5 febbraio è arrivato l’ok dall’Autorità di Bacino e in pochi giorni sono stati avviati i lavori, con il prelievo di centinaia di metri cubi di sabbia dalla zona terminale del torrente e il loro riversamento nella parte alta della spiaggia. Le mareggiate dei mesi scorsi hanno poi contribuito alla distribuzione dei sedimenti su tutta la superficie sabbiosa, consentendo di recuperare 4-5 metri di spiaggia erosi nel corso degli anni. Una procedura d’urgenza favorita dalla caratterizzazione della sabbia del torrente Savoca già effettuata dal Comune di Santa Teresa di Riva per il progetto di salvaguardia della costa, depositato al Commissario straordinario per il dissesto idrogeologico della Sicilia e in corso di esecuzione.













