Furci, il Tar accoglie il ricorso sullo stallo disabili: il primo round va alla cittadina
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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La via IV Novembre
Accolto dal Tar di Catania il ricorso cautelare presentato da una cittadina di Furci Siculo, che si è rivolta ai giudici contestando la decisione del Comune di non concederle un parcheggio per diversamente abili davanti la propria abitazione. La Prima Sezione del Tribunale amministrativo etneo ha ritenuto che il ricorso è sostenuto da profili di fondatezza e che sussiste il lamentato rischio che il trascorrere del tempo necessario per ottenere una decisione definitiva possa provocare un danno grave e irreparabile. Così il Tar ha sospeso i provvedimenti impugnati, nella misura in cui non determinano uno stallo riservato secondo quanto oggetto di istanza della ricorrente, rinviando la trattazione del ricorso all’udienza pubblica del 16 dicembre. La cittadina, difesa dall’avvocato Pasquale Gazzara, chiede l’annullamento della nota del 19 agosto scorso firmata dal responsabile del Settore Vigilanza del Comune, con la quale è stata respinta l’istanza-intimazione all’istituzione dello stallo di sosta riservato ad personam, e dell’ordinanza sindacale del 17 novembre 2025 (mai comunicata, notificata o trasmessa) nella parte in cui localizza lo stallo sul lato opposto della carreggiata stradale anziché sotto l’abitazione, lungo la centrale via IV Novembre. L’Amministrazione comunale si è costituita in giudizio affidando la propria difesa all’avvocato Carmelo Saitta di Roccalumera. La richiedente, titolare del contrassegno di parcheggio per disabili, ha nella propria disponibilità un autoveicolo ma non uno spazio di sosta privato accessibile e ha chiesto che il parcheggio venisse tracciato davanti casa. La Polizia locale ha ritenuto opportuno istituire lo stallo ma lo spazio è stato localizzato sul lato opposto della strada













