Furci, da assessore ad esperto del sindaco: Pistone resta nell'Amministrazione Francilia
di Redazione | ieri | ATTUALITÀ
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Il sindaco Francilia e l'assessore Pistone
Da assessore ad esperto. A Furci Siculo arrivano nuove nomine all’interno dell’Amministrazione comunale. Dopo l’ingresso in giunta di Salvatore Pino, in seguito alla staffetta con l’assessore Agatino Pistone, il sindaco Matteo Francilia ha nominato quest’ultimo come suo esperto. L’incarico è stato formalizzato oggi con un decreto del primo cittadino, che ha ritenuto ci fosse «la necessità, per l’ottimale perseguimento degli obiettivi dell’Amministrazione comunale, di avvalersi della collaborazione di idoneo esterno esperto in materia di vigilanza e di controllo ambientale finalizzato al mantenimento della Bandiera Blu, anche con l’elaborazione di proposte operative che possano coadiuvare l’Amministrazione nello svolgimento dei relativi compiti istituzionali». L’incarico di esperto ad Agatino Pistone è stato affidato fino al 31 dicembre 2026, con possibilità di proroga comunque non oltre il mandato elettorale del sindaco, a titolo oneroso con un compenso di 4.200 euro lordi annui, «ad un costo inferiore a quello derivante dall’applicazione del compenso previsto dall’art.14 della Legge regionale 7/1992» specifica Francilia nell’atto di nomina. Per il sindaco di Furci Siculo «Agatino Pistone, in questi anni, ha dimostrato grande impegno, collaborazione e competenza, sempre in prima linea al servizio della collettività al di là del ruolo istituzionale che ha ricoperto da consigliere comunale e assessore in modo eccellente - ha commentato - una persona di mia personale fiducia che ha maturato in questi anni una grande competenza anche nel settore ambientale e per questa ragione si occuperà specificatamente di questo settore finalizzato al miglioramento del decoro urbano-ambientale e per l'ottenimento annuale della Bandiera blu». Il compenso verrà pagato semestralmente a seguito di presentazione di regolare ricevuta di prestazione occasionale ed essendo inferiore a quello previsto per legge viene accettato in via derogatoria rispetto alla normativa di riferimento: l’esperto, con l’accettazione dell’incarico, ha dichiarato quindi di rinunciare alla differenza di trattamento economico, con ampia liberatoria di non aver null’altro a pretendere nei confronti dell’Ente rispetto a quanto pattuito.












